Skam Italia: guida alla serie italiana più bella, importante e necessaria

Andrea Rotolo
Dec 24, 2018 · 8 min read

Premessa: sono una persona che abbraccia facilmente nuove ossessioni e a cui piace esagerare. Ma in questo caso dovete fidarvi.

L’anno scorso di questi tempi era stato il sonno, nelle ultime settimane è stato invece Skam Italia. Ormai parlo esclusivamente di questo argomento, sia su qualsiasi social (chissà quante persone mi hanno defollowato o silenziato), sia con le persone che conosco in carne e ossa (chissà quante evitano di vedermi per questo motivo). Oggi, per cercare di metabolizzare la fine della seconda stagione (l’ultimo episodio è online da sabato 22 dicembre), ho deciso di provare a spiegare perché ritengo sia la serie più bella, importante e necessaria mai scritta e realizzata nel nostro Paese (questo spiega la premessa sulle esagerazioni).

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©TimVision

Che cos’è Skam Italia?

Il trailer della prima stagione di Skam Italia

D’ora in poi potrebbe esserci qualche spoiler, per cui proseguite nella lettura a vostro rischio e pericolo.

Il format di Skam: una serie in tempo reale

Questo significa che le singole scene vengono pubblicate in anticipo rispetto all’EPISODIO intero. Cioè nel giorno e nell’orario in cui avvengono realmente nella storia. Noi le chiamiamo CLIP e si possono vedere nella timeline della homepage del sito.

Le clip escono (quasi) tutti i giorni, nell’orario in cui la clip effettivamente si svolge. Una volta uscita, la clip è visibile gratuitamente sul sito SKAMITALIA.IT fino alla alla pubblicazione della successiva. Una volta pubblicata la successiva, la clip non è più visibile e per seguire la storia bisogna aspettare l’uscita dell’episodio completo.

Oltre alle clip vengono pubblicati altri tipi di contenuto che “completano” la storia, come gli screenshot delle chat tra i protagonisti o i post pubblicati su Instagram. Questo meccanismo perverso e geniale al tempo stesso spinge a sviluppare una vera e propria dipendenza: non vi dico (per decenza) il numero di volte che quotidianamente mi sono trovato a fare refresh sul sito. Così come vi risparmio le migliaia di elucubrazioni fatte per capire quando sarebbe stata pubblicata la clip successiva, basate sulle chat e su altri indizi che man mano la serie costruisce.

Nella notte tra venerdì e sabato (salvo eccezioni) il nuovo episodio viene pubblicato ed è disponibile per gli iscritti a Tim Vision, mentre dal lunedì è fruibile da tutti.

Il format è quindi sicuramente un primo elemento che rende Skam (e di conseguenza anche Skam Italia) una ventata di novità nel panorama seriale. “Il vento sta cambiando, signori. Il vento sta cambiando”.

Gli adolescenti, quelli veri

Il trailer della seconda stagione di Skam Italia

In altre parole significa che il linguaggio, i dialoghi e i rapporti tra i personaggi della serie appaiono incredibilmente realistici e genuini. La qualità della scrittura è di altissimo livello, soprattutto se si pensa che sebbene i messaggi che lascia la serie abbiano una rilevanza estrema e tocchino tematiche molto delicate, essi risultano profondamente credibili e coerenti con chi ne è protagonista. I ragazzi parlano di amicizia, amore, accettazione, diversità esattamente come ognuno, alla loro età, potrebbe fare.

Coming out e omosessualità

Il teaser della seconda stagione di Skam Italia

Martino, dopo aver finalmente accettato l’idea di essersi innamorato di un ragazzo, trova infine la forza di parlarne con il suo migliore amico Giovanni. La scena del coming out, due amici che giocano alla Playstation e intanto chiacchierano, è quanto di più bello e toccante ci abbia regalato la seconda stagione. La semplicità e la naturalezza del dialogo, Martino che dopo il coming out attende una reazione e cerca lo sguardo dell’amico, Giovanni che si interrompe per qualche secondo e poi ricomincia a giocare quasi come se niente fosse, chiedendo a Martino di saperne di più di questo ragazzo. E la scena si conclude con un gesto di affetto di Giovanni verso Martino, come a volergli dire “non ti preoccupare, io sono sempre qui per te”. Una semplicità disarmante che si lega a un altro dei messaggi chiave della serie: l’importanza dell’amicizia.

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Martino e Giovanni

“Tu non sei solo”

Il tema della solitudine e dell’isolamento non è mai esplicito in Skam Italia, ma è sotto traccia fin dalla prima puntata della prima stagione. Eva si sente sola a scuola e fuori dopo aver perso la sua migliore amica e trova in Giovanni il suo unico appoggio, con tutte le conseguenze che ne derivano. Le cose migliorano quando finalmente Eva riesce a trovare un nuovo, inizialmente improbabile, gruppo di amiche.

Anche Martino all’inizio della seconda stagione vive una condizione di estrema solitudine e chiusura che culmina nel momento in cui litiga con Giovanni, Elia e Luca. È il punto più basso, quando lo spettatore lo osserva sull’orlo del precipizio.

Uno dei momenti più belli, che in qualche modo riassume al meglio questo messaggio, è la scena in cui Martino raggiunge Niccolò sul tetto della scuola. Ha capito che i problemi di Niccolò non possono essere il motivo per cui rinunciare ai sentimenti che prova per lui e, arrivando e prendendolo per mano, gli dice una frase semplice e bellissima: “Tu non sei solo, hai capito?”.

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Niccolò e Martino

La salute mentale

Il “lieto” fine non consolatorio

Attenzione però, si tratta pur sempre di un lieto fine che porta con sé la consapevolezza che le cose non saranno semplici. Nello splendido dialogo finale della seconda stagione tra Eva e Martino, quest’ultimo racconta di essere finalmente contento di poter essere sé stesso, consapevole tuttavia che le cose non saranno semplici. “Però almeno sono io”.

La stessa cosa vale per il suo rapporto con Niccolò: la consapevolezza che non sarà facile c’è da parte di entrambi. Decidono di viverla “minuto per minuto”. E anche su questo Martino alla fine dell’ultima puntata dice parole bellissime a Eva.

Diciamo che va un po’ ad alti e bassi. Però, sai, è talmente bello quando va bene, che pure quando va male te ne fai una ragione. Anche se dovesse finire.

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Martino

Una serie di cui abbiamo bisogno

Quello che fa Skam Italia non è ricondurre temi come l’omosessualità e la salute mentale alla normalità, appunto. Skam Italia racconta in modo vero le difficoltà, i pregiudizi, il percorso di accettazione, la forza che ti possono dare gli amici, i problemi dei giovani e delle loro famiglie. Lo fa senza filtri e senza esagerazioni, trovando un magico equilibrio tra tutti gli ingredienti. Un equilibrio che rende la serie pressoché perfetta.

È sempre difficile cercare di comunicare i motivi per cui si ama alla follia qualcosa. Non sono sicuro di esserci riuscito in modo sufficientemente chiaro e razionale. Spero però di aver trasmesso almeno in parte il modo in cui questa serie mi ha toccato nel profondo, a sufficienza per convincervi a dargli una possibilità.

Sono davvero convinto che di prodotti come Skam Italia ce ne sia un disperato bisogno in tempi come i nostri in cui prevalgono la solitudine, la paura del diverso, la frammentazione e l’individualismo.

Prima era tutto finto.
Dicevo un sacco di cazzate.
Magari mi isolavo, stavo tutto il pomeriggio a giocare a Fifa.
Invece adesso, che ne so, magari a scuola mi prendono in giro, se esco mi rischio le botte, però almeno, sono io.

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Manifesto di Skam Italia apparso alla Stazione Centrale di Milano, un altro dei motivi per cui la serie è davvero importante (fonte)

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