Skam Italia: guida alla serie italiana più bella, importante e necessaria

Andrea Rotolo
Dec 24, 2018 · 8 min read

Premessa: sono una persona che abbraccia facilmente nuove ossessioni e a cui piace esagerare. Ma in questo caso dovete fidarvi.

L’anno scorso di questi tempi era stato il sonno, nelle ultime settimane è stato invece Skam Italia. Ormai parlo esclusivamente di questo argomento, sia su qualsiasi social (chissà quante persone mi hanno defollowato o silenziato), sia con le persone che conosco in carne e ossa (chissà quante evitano di vedermi per questo motivo). Oggi, per cercare di metabolizzare la fine della seconda stagione (l’ultimo episodio è online da sabato 22 dicembre), ho deciso di provare a spiegare perché ritengo sia la serie più bella, importante e necessaria mai scritta e realizzata nel nostro Paese (questo spiega la premessa sulle esagerazioni).

©TimVision

Che cos’è Skam Italia?

Iniziamo dalle basi. Skam Italia è una serie televisiva italiana remake di Skam, serie norvegese andata in onda tra 2015 e 2017. Il creatore, nonché regista delle prime due stagioni, è Ludovico Bessegato (sempre sia blessato) che ha realizzato l’adattamento italiano per Tim Vision. La serie è disponibile gratuitamente sul sito ufficiale. La trama è in apparenza molto semplice, visto che Skam Italia segue le vicende di un gruppo di studenti del liceo: la prima stagione vede come protagonista Eva e la sua relazione sentimentale con Giovanni, mentre la seconda ruota attorno alla storia di Martino. Fin qui niente di sconvolgente, direte voi, ma quello che secondo me rende Skam Italia un’eccellenza sono le modalità con cui viene diffusa, il linguaggio, la qualità dei dialoghi, la bravura degli attori e, soprattutto, i temi che vengono affrontati.

Il trailer della prima stagione di Skam Italia

D’ora in poi potrebbe esserci qualche spoiler, per cui proseguite nella lettura a vostro rischio e pericolo.

Il format di Skam: una serie in tempo reale

Prendo in prestito le parole del sito di Skam Italia per spiegare che cosa significhi “in tempo reale”:

Oltre alle clip vengono pubblicati altri tipi di contenuto che “completano” la storia, come gli screenshot delle chat tra i protagonisti o i post pubblicati su Instagram. Questo meccanismo perverso e geniale al tempo stesso spinge a sviluppare una vera e propria dipendenza: non vi dico (per decenza) il numero di volte che quotidianamente mi sono trovato a fare refresh sul sito. Così come vi risparmio le migliaia di elucubrazioni fatte per capire quando sarebbe stata pubblicata la clip successiva, basate sulle chat e su altri indizi che man mano la serie costruisce.

Nella notte tra venerdì e sabato (salvo eccezioni) il nuovo episodio viene pubblicato ed è disponibile per gli iscritti a Tim Vision, mentre dal lunedì è fruibile da tutti.

Il format è quindi sicuramente un primo elemento che rende Skam (e di conseguenza anche Skam Italia) una ventata di novità nel panorama seriale. “Il vento sta cambiando, signori. Il vento sta cambiando”.

Gli adolescenti, quelli veri

Un altro motivo per cui Skam Italia è una boccata d’aria fresca è la rappresentazione che viene fatta dagli adolescenti. Per la prima volta si ha la netta sensazione che quelli sullo schermo siano veri ragazzi del liceo e non l’idea, un po’ filtrata e distorta, che gli adulti si sono fatti di loro. Questo risultato è il frutto di un lavoro non banale (e nemmeno breve) fatto da Ludovico Bessegato e dalla squadra di Skam Italia con l’obiettivo di costruire un racconto che fosse il più veritiero e realistico possibile.

Il trailer della seconda stagione di Skam Italia

In altre parole significa che il linguaggio, i dialoghi e i rapporti tra i personaggi della serie appaiono incredibilmente realistici e genuini. La qualità della scrittura è di altissimo livello, soprattutto se si pensa che sebbene i messaggi che lascia la serie abbiano una rilevanza estrema e tocchino tematiche molto delicate, essi risultano profondamente credibili e coerenti con chi ne è protagonista. I ragazzi parlano di amicizia, amore, accettazione, diversità esattamente come ognuno, alla loro età, potrebbe fare.

Coming out e omosessualità

Sembra incredibile, ma siamo nel 2018 e ben poche serie (forse nessuna?) prima di Skam Italia hanno messo due temi come coming out e omosessualità per un adolescente al centro della narrazione in modo così giusto. E in questo caso davvero non mi viene in mente nessun altro aggettivo che possa sostituire “giusto”.

Il teaser della seconda stagione di Skam Italia

Martino, dopo aver finalmente accettato l’idea di essersi innamorato di un ragazzo, trova infine la forza di parlarne con il suo migliore amico Giovanni. La scena del coming out, due amici che giocano alla Playstation e intanto chiacchierano, è quanto di più bello e toccante ci abbia regalato la seconda stagione. La semplicità e la naturalezza del dialogo, Martino che dopo il coming out attende una reazione e cerca lo sguardo dell’amico, Giovanni che si interrompe per qualche secondo e poi ricomincia a giocare quasi come se niente fosse, chiedendo a Martino di saperne di più di questo ragazzo. E la scena si conclude con un gesto di affetto di Giovanni verso Martino, come a volergli dire “non ti preoccupare, io sono sempre qui per te”. Una semplicità disarmante che si lega a un altro dei messaggi chiave della serie: l’importanza dell’amicizia.

Martino e Giovanni

“Tu non sei solo”

Lo psicologo della scuola è senza dubbio uno dei personaggi più divertenti, ma è anche quello che, un po’ in sordina, aiuta più di tutti Martino. Di fronte alle paure e alle incertezze del ragazzo il suo consiglio è molto semplice, ma altrettanto forte: ascolta i tuoi amici, parla con loro, fidati e affidati a loro. Di fatto è lui che incoraggia Martino ad aprirsi con Giovanni e con gli altri del gruppo (gli iconici “Contrabbandieri di Luchini”), nonché ad ascoltare i loro suggerimenti per cercare di capire meglio la sua relazione con Niccolò.

Il tema della solitudine e dell’isolamento non è mai esplicito in Skam Italia, ma è sotto traccia fin dalla prima puntata della prima stagione. Eva si sente sola a scuola e fuori dopo aver perso la sua migliore amica e trova in Giovanni il suo unico appoggio, con tutte le conseguenze che ne derivano. Le cose migliorano quando finalmente Eva riesce a trovare un nuovo, inizialmente improbabile, gruppo di amiche.

Anche Martino all’inizio della seconda stagione vive una condizione di estrema solitudine e chiusura che culmina nel momento in cui litiga con Giovanni, Elia e Luca. È il punto più basso, quando lo spettatore lo osserva sull’orlo del precipizio.

Uno dei momenti più belli, che in qualche modo riassume al meglio questo messaggio, è la scena in cui Martino raggiunge Niccolò sul tetto della scuola. Ha capito che i problemi di Niccolò non possono essere il motivo per cui rinunciare ai sentimenti che prova per lui e, arrivando e prendendolo per mano, gli dice una frase semplice e bellissima: “Tu non sei solo, hai capito?”.

Niccolò e Martino

La salute mentale

Come se tutto quello che ho scritto finora non fosse già un viaggio nel 3018, Skam Italia ha anche avuto il merito di affrontare senza sconti il tema della salute mentale. Su questo argomento ci sono tradizionalmente grossi pregiudizi e tabù, tant’è che non se ne parla quasi mai. Well, guess what? Skam Italia did it. Si scoprirà infatti che Niccolò soffre di disturbo borderline della personalità. In parte per l’ignoranza di cui (come tutti) è vittima quando si parla di questo tipo di problematiche, Martino è inizialmente spaventato e crede che questo impedirà alla loro storia di proseguire. Si tratta anche in questo caso di un preconcetto che vedrà Martino nella posizione opposta a quella in cui si è trovato: dovrà essere lui a sforzarsi di andare oltre le paure e i pregiudizi.

Il “lieto” fine non consolatorio

Il grande merito che riconosco a Skam Italia non è solo quello di aver ricondotto il tema dell’omosessualità e dell’accettazione delle diversità a una dimensione reale. Ma è anche quello di aver presentato uno sviluppo della storia di Martino che ha un finale positivo, al contrario della maggior parte della narrativa attuale che riguarda le storie LGBT+, fatte per lo più di sofferenze e finali tragici.

Attenzione però, si tratta pur sempre di un lieto fine che porta con sé la consapevolezza che le cose non saranno semplici. Nello splendido dialogo finale della seconda stagione tra Eva e Martino, quest’ultimo racconta di essere finalmente contento di poter essere sé stesso, consapevole tuttavia che le cose non saranno semplici. “Però almeno sono io”.

La stessa cosa vale per il suo rapporto con Niccolò: la consapevolezza che non sarà facile c’è da parte di entrambi. Decidono di viverla “minuto per minuto”. E anche su questo Martino alla fine dell’ultima puntata dice parole bellissime a Eva.

Martino

Una serie di cui abbiamo bisogno

Non mi piace usare la parola “normale”, perché trovo sia estremamente rischioso. Se si riconduce qualcosa alla normalità, automaticamente si implica che esista qualcosa di anormale. “Normale” è un termine che avrebbe forse senso parlando di statistica, un esame che ho dovuto dare tre volte prima di passarlo, quindi capite bene che difficilmente mi sentirete parlare di normalità.

Quello che fa Skam Italia non è ricondurre temi come l’omosessualità e la salute mentale alla normalità, appunto. Skam Italia racconta in modo vero le difficoltà, i pregiudizi, il percorso di accettazione, la forza che ti possono dare gli amici, i problemi dei giovani e delle loro famiglie. Lo fa senza filtri e senza esagerazioni, trovando un magico equilibrio tra tutti gli ingredienti. Un equilibrio che rende la serie pressoché perfetta.

È sempre difficile cercare di comunicare i motivi per cui si ama alla follia qualcosa. Non sono sicuro di esserci riuscito in modo sufficientemente chiaro e razionale. Spero però di aver trasmesso almeno in parte il modo in cui questa serie mi ha toccato nel profondo, a sufficienza per convincervi a dargli una possibilità.

Sono davvero convinto che di prodotti come Skam Italia ce ne sia un disperato bisogno in tempi come i nostri in cui prevalgono la solitudine, la paura del diverso, la frammentazione e l’individualismo.

Manifesto di Skam Italia apparso alla Stazione Centrale di Milano, un altro dei motivi per cui la serie è davvero importante (fonte)

Andrea Rotolo

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Un po’ di anni fa ho iniziato a scrivere il mio blog su Signorponza.com. Non mi sono più fermato e oggi continuo a scrivere.