Fertility day: una sola cosa vojo di’

Non mi convincono le critiche che ho letto sul #fertilityday e mi spiace non aver letto la critica principale che farei a questa iniziativa.

Premessa: il post di Saviano su Facebook non fa che rafforzare le mie convinzioni.

Non mi convincono le critiche che ho letto perchè mi pare si sia entrati proprio in una logica di contrapposizione da social network: cioè promuovere la fertilità (so che non ha senso questa frase, ma famo a capisse) equivale a spromuovere o dare un disvalore al non avere figli. Per me non è così. Non credo fossero quelle le intenzioni del Governo ma non mi scandalizzerebbe un ministro che pensasse che fare figli sia un valore (ad esempio: nel pensiero economico che va per la maggiore, il dato demografico è un valore positivo). Mi scandalizzerebbe un ministro che pensasse che non fare figli sia un disvalore. Dico che non mi pare questo il caso, perchè quella campagna di comunicazione nulla toglie a nessuno.

La critica che avrei voluto leggere è questa: stiamo diventando uno Stato etico, come quelli che diciamo di combattere quando ci sono gli attentati? E’ lo Stato ci deve dire quando ci dobbiamo dare da fare o siamo un popolo di persone mature in grado di scegliere da sole su tematiche che hanno anche risvolti strettamente personali? Non è mica una campagna contro gli incendi estivi! Non sono un convinto liberale ma non mi piace lo Stato sotto le coperte. Decido io, anzi decidiamo noi. Che è meglio.

Poi possiamo anche riderci un po’ sopra:


Originally published at silvestroramunno.wordpress.com on August 31, 2016.

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