Middle England: la Brexit vista dalle èlite

Silvestro Ramunno
Jun 17 · 4 min read

Da grande fan di Jonathan Coe, sono rimasto deluso. Middle England, per dirla con un linguaggio giovanile, non mi è arrivato. Al centro del libro c’è l’Inghilterra della Brexit (che somiglia all’Italia e a tutti quei paesi a trazione populista e sovranista) ma non mi ha convinto nè il lato storico/politico nè l’aspetto letterario. Insomma, il contrario dell’effetto che mi aveva fatto Numero 11.

Sarà perchè la Brexit è un qualcosa di troppo fresco da storicizzare, sarà perchè la narrazione èlite vs popolo è principalmente un’invenzione delle èlite, sarò perchè a raccontarcela sono sempre le èlite, sarà perchè non si spinge mai la tavoletta a fondo, nel luogo dove si dovrebbe arrivare alla fonte del rancore, della rabbia e del risentimento del popolo. I membri del popolo sono una banda da ignoranti bifolchi che credono al primo pifferaio che passa su Facebook o sono persone intimorite e indebolite da un sistema, di impianto liberista, che ha narrato uno splendore globalizzato che non si è realizzato e al quale non credono più? Non che la letteratura debba rispondere per forza a questioni economico-politiche, ma da uno che si è cimentato con tutti i passaggi della storia recente ( Brocchi, Winshaw, Closed Circle, Numero 11) qualcosa di più me lo sarei aspettato. Qualche illuminazione oltre la narrazione mainstream. La lettura di Middle England mi ha rafforzato in questa convinzione: i l libro più bello di Coe è La pioggia prima che cada, grande letteratura, poca contaminazione con gli aspetti economico-sociali.

“Questi autovelox sono un incubo,” disse Colin. “Gli stronzi che li hanno messi pensano solo a spennarci.” “Lo fanno per prevenire gli incidenti,” disse Benjamin.

Il vero sistema siete voi, tu e i tuoi amici, che vi atteggiate a essere antisistema. E ora il popolo vi si è rivoltato contro e ovviamente la cosa non vi piace.”

Detto questo…

Va comunque chiarito che Coe è un campione della letteratura contemporanea, che sta sempre nella parte alta della classifica. Anche con questo libro, utilzzando il metro del calcio, sarebbe in corsa per un posto in Champions. Nel libro tornano alcuni dei personaggi della Banda dei Brocchi ( Trotter e Anderton), molto a disagio nel mondo della Brexit; poi ci sono Sophie e Ian, marito e moglie ma tanto diversi su troppe cose. Coe mette in rilievo il forte contrasto tra la Londra ricca, cosmopolita e lib e la middle england grigia e un po’ rancorosa che, con la Brexit, si mette nelle mani di politici improvvisati lanciati allo sbaraglio. Poi c’è la Birmingham dei Brocchi, alcune pagine brutte ancora da chiudere e la campagna che “spaventa” i londinesi.

L’armamentario dei luoghi comuni c’è tutto: il puro più puro che ti epura, l’editorialista di sinistra che col passare del tempo sceglie la tranquillità e il compromesso, l’intellettuale che vive solo nella grande casa sul fiume e ha sempre pronte bottiglie di buon vino per gli amici, i buonisti e i cattivisti, il lobbysta cattivo che manovra dietro le quinte per i suoi affari.

Ci sono dei guizzi in cui emerge tutto il talento di Coe, pagine e pagine senza nessun punto, che sembra Saramago. L’incontro casuale tra Sophie e Ian, il variegato popolo delle crociere, il contrasto politica-amore, le biblioteche e la fabbrica della Leyland trasformata in centro commerciale…

Non ho capito se possa essere considerato il terzo libro di una Trilogia (La Banda dei Brocchi e Closed Circle), ma ora il circolo mi pare chiuso davvero. Potrebbe anche essere il quarto di una quadrilogia perchè anche Numero 11 è un pezzo degli ultimi 50 anni di storia inglese e nostra. Se vi appassiona Coe, leggetelo. Il mio voto è 3 stelle e mezzo su cinque, anche per questa frase.

Per i privilegiati l’uguaglianza è come fare un passo indietro. Se riuscite a capirlo, riuscirete anche a spiegarvi la politica populista odierna

Foto di copertina: “Little England” by diamond geezer

Giornalista, Bologna. I miei figli, molti libri, Valentino Rossi, il tour, un po’ di economia e qualche altra cosa. Lavoro a @HominaRP , società di comunicazione e relazioni pubbliche Vedi tutti gli articoli di Silvestro Ramunno


Originally published at http://silvestroramunno.wordpress.com on June 17, 2019.

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