Capita. Lavori vent’anni e poi ti fanno fuori. Eccome se capita. Magari capita meno che a farti fuori sia la tua collega più cara, quella con cui hai affrontato mille battaglie, eppure capita. Fa pensare ai rapporti umani sul posto di lavoro, soprattutto fa pensare ai rapporti tra donne sul posto di lavoro.

Fioccano e si sprecano i comitati-pari-opportunità, formati per lo più da donne convinte ed impegnate a promuovere la cosiddetta “solidarietà femminile”.

Peccato che poi proprio quando c’è una donna in posizione di leadership, le prime ad avvertire una strana aria siano proprio le sue collaboratrici, quelle un po’ più giovani, magari ancora un po’ più incasinate tra bambini malaticci e mariti da rassicurare. Sì perché proprio lei, quella che è un po’ più avanti, che qualche fase critica della vita ormai se l’è lasciata alle spalle, sembra all’improvviso essersi stufata di sentir parlare di problemi domestici, anzi “se ce l’ho fatta io, che si arrangino un po’ anche loro” sembra pensare. E non le pare vero se all’orizzonte appare un giovane uomo con moglie efficiente ( e a casa naturalmente) che gli consente di essere sempre lì, a disposizione, a risolvere i problemi anche fuori orario. In fondo avrà pur diritto anche lei, la rampante riuscita, a riposarsi un po’. …


Se eri bambino a cavallo tra gli anni 60 e 70 come minimo ti toglievano le tonsille. Delle volte anche le adenoidi e magari tutto in un colpo. Non so perché. Per me non è stato diverso, a parte il fatto che mi furono tolte solo le adenoidi che pareva fossero la causa di tutti i miei malanni infantili.

Non ero sicura che fosse un affare mantenere le tonsille al loro posto: si diceva che ti facessero mangiare un sacco di gelati dopo l’operazione. Avevo cinque anni, una fifa blu e una bellissima vestaglina rossa da portare in ospedale. In effetti di gelati non ne vidi nemmeno l’ombra, ma i risvolti positivi di quella prima esperienza ospedaliera ci furono comunque: ricevetti un bel po’ di regali di consolazione. Tra questi ne ricorderò tre: Ciccio Bello (la novità del momento), un servizio da caffé per bambole in vera ceramica (cioè se cadevano si rompevano davvero) e il libro “Peter Pan”, quella che sarebbe stata la mia prima grande avventura nella lettura. …

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Silvia L. Rossi

Parto dai libri, attraverso le storie, scavalco racconti e finisce sempre che mi perdo. Unacasapienadilibri.wordpress.com

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