3 buoni motivi per vivere Medium

Facebook ti chiede “a che cosa stai pensando?” mentre Medium ti chiede di raccontare la tua storia. Non scambiatelo per un blog unidirezionale, però: in e su Medium c’è un universo di cose fantastiche, che io ho appena iniziato a scoprire. Ecco tre motivi per abbandonare temporaneamente il tuo social preferito, e scoprire che in realtà hai sempre voluto solo Medium.


1. E’ di una semplicità disarmante

Scrivere un post non è mai stato così semplice. Superato il timore della pagina bianca (ma se siete qui vuol dire che questo step è già stato passato) non ci sarà nessuna limitazione tecnica a irretirvi: dimenticate il pannello Wordpress, e dimenticate pure i thread sui forum, e pure i post su Blogger. Dimenticate tutto questo. Siete in un mondo semplice ma raffinato, in cui perderete mezz’ora a scrivere e due minuti a curare la veste grafica, e non il contrario (come purtroppo accade spessissimo, altrove).

2. Leggere sarà un piacere

Per dire, i post peggiori che ho letto su Medium sono i miei. Finora ho trovato tutti articoli interessantissimi, sia in Italiano che in Inglese, relativamente alle categorie che ho impostato come interessanti per me (editoria e comunicazione, ma anche cronaca, innovazione, attualità). Medium ti dice anche quanto tempo, in media, impiegherai a leggere un post. Certo, non è facile arrivare ad attirare l’attenzione di un pubblico più ampio, ma mi sembra che su questa piattaforma — diversamente da Twitter — si dia una grandissima importanza alla Rete, quella fatta di persone e di relazioni, con l’apprezzamento dei post evidentemente migliori, a prescindere da se li scriva il più grande opinion leader dell’Internet o il fruttivendolo dietro casa.

3. Il grande valore dell’interazione (che a volte qualcuno dimentica)

Hai letto un post che ti ha colpito particolarmente? Puoi far conoscere quest’apprezzamento ai tuoi contatti grazie al tuo like (che qui è un cuoricino, come ai bei tempi di Twitter, e come attualmente su Instagram), ma puoi fare di più: Medium infatti offre la funzionalità di evidenziare la parola, la frase e il paragrafo che ti ha più colpito, permettendo di rispondere all’autore in merito a un concetto, o di mostrare alla tua lista di contatti il motivo per cui quel post ti è piaciuto. Spero di non ricredermi mai su questo punto, anche perchè è grossomodo il valore dell’interazione e della Rete che sancisce il successo, o la morte, di una piattaforma basata sulle relazioni e sui contenuti.

Semplicità, qualità, interazione.

Mi sono innamorata.