Fenomenologia della Marchetta
Quello della marchetta è un concetto atavico, che rimanda al mestiere più vecchio (e nuovo) del mondo, ma al tempo stesso è un termine che negli anni si è trasformato, riuscendo sempre a trovare un suo posto in un mondo sempre più, appunto, marchettaro.
Nato originariamente per intendere il denaro guadagnato tramite la prostituzione, il termine Marchetta ha designato in seguito l’atto stesso del prostituirsi, prima in senso più generico e poi in modo più ristretto: nel linguaggio gergale, infatti, “andare a fare le marchette” è di solito detto di un uomo che si prostituisce per altri uomini.
Questo post nasce da uno spunto datomi da un amico: utilizzando spesso il termine Marchetta nelle mie conversazioni, da tempo lui mi chiedeva una definizione esaustiva di cosa intendessi con ciò. Il linguaggio cambia e i termini si adattano alle epoche: la marchetta, da termine che designa la prostituzione fisica, passa alla sfera mentale e definisce, praticamente, la prostituzione intellettuale.

Okay, ma cosa vuol dire prostituzione intellettuale? Ecco un decalogo (che forse decalogo non sarà) sulle declinazioni e applicazioni attuali del termine.
Fare le marchette, quindi, significa:
- Promettere cose che non si possono mantenere. A livello macro, ciò è ravvisato soprattutto in campo politico, specialmente nel periodo elettorale. Non è un caso che, qualche anno fa, con il Comitato pro Maresca abbiamo esposto proprio uno striscione con scritto “BASTA MARCHETTE” durante il periodo delle Elezioni Regionali. Il sinonimo di marchetta inteso in questo senso è, dunque, “passerella”.
- Utilizzare la propria intelligenza per scopi poco intelligenti. Ciò vale anche quando si finge di essere meno acuti di quanto si è veramente.
- Approfittare di una determinata situazione per avvantaggiare se stessi.
- Approfittare di una determinata situazione per screditare gli altri.
- Fare fumo con la manovella, ovvero trasformare a chiacchiere una baracca decrepita nella Reggia di Caserta.
- Fare pubblicità positiva di un prodotto o servizio che danneggia gli altri, o che non li soddisfa quanto ci si aspetta.
- Saturare il proprio diario di Facebook (e, di conseguenza, quello dei vostri amici) con continue sottolineature di ciò che si fa dalla mattina alla sera, amplificando le cose che vi danno valore e sminuendo i momenti della giornata in cui siete puzzolenti/arrabbiati/appena svegli (e sappiamo che lo siete)
Se ci sono altre definizioni di Marchetta che vi vengono in mente, provvedete a segnalarmele, chè tanto il decalogo è lungi dall’essere completato, e le marchette sono all’ordine del giorno ovunque, sia online che offline.
Francesco Ripa, spero che tu ora sia contento :D