L’INFORMAZIONE RENDE INTELLIGENTI.

Wiener affermò che l’informazione è entropia o meglio che l’informazione, chiave della nuova rivoluzione, non è né materia, né energia, bensì è fisica. L’entropia è il quantitativo di informazione persa, tanto è che viene definita il male, inoltre è espressa in Bit, necessari per immagazzinare o trasmettere l’informazione. Floridi è convinto che l’informazione sia un processo assolutamente naturale, e che esso sia soggetto ad un costante mutamento. Fino al 1996, siamo tutti vissuti in una società in cui Internet non era il mezzo tramite il quale scambiare informazioni, difatti, precedentemente vi era il modello “uno molti” o dal centro alla periferia, come veniva definito da Mc Luhan. La storia è il succedersi di cronografie, è un accumulo di informazioni per il futuro ed è piena di successioni temporali. Essa esiste da sempre, dunque si potrebbe sostenere che l’umanità abbia vissuto in diversi tipi di società dell’informazione, la quale è stata soggetta a varie rivoluzioni nel corso del tempo. Nuove tecnologie nascono e si sviluppano, come fossero perle, aggiungendosi al filo di una collana, ma in un’era nella quale l’informazione e il cambiamento sono i protagonisti, l’unica perla mancante era un mezzo tramite il quale poter comunicare. Siamo nel 1455 e nasce la stampa! Cosi, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) hanno modificato un mondo, creando innumerevoli opportunità benefiche ma portando anche rischi significativi al mondo. La società dell’informazione può essere equiparata ad un albero, il quale ha sviluppato i suoi rami in modo ampio, caotico, rapido. La filosofia dell’informazione, a questo punto, nasce per estendere e rafforzare la nostra comprensione, per colmare le nostre lacune e dare risposte ai nostri più grandi o frivoli punti interrogativi. L’informatica e la venuta delle ICT hanno dato luogo ad una vera e propria rivoluzione, capitanata da Alan Turing, posizionata dopo le tre rivoluzioni scientifiche mosse da Copernico, Darwin e Freud. Con la quarta rivoluzione che vede come protagonista, appunto, l’informatica, l’umanità oggi non è più definita un insieme di entità isolate, bensì è un insieme di organismi informazionali, interconnessi, in un ambiente globale chiamato: INFOSFERA.

La quarta rivoluzione, con la collaborazione delle ICT, le quali apportano trasformazioni radicali, si è sviluppata ed ha coinvolto anche gli Stati Uniti, dove il software è riconosciuto come bene digitale, composto da beni virtuali. Quest’ultimi possono rappresentare investimenti importanti. In Cina, ad esempio, sono sempre più famosi i cosiddetti negozi di beni virtuali, i quali vengono creati da giocatori in stanze claustrofobiche. Si tratta di giochi di ruolo, multi giocatore di massa, basati fondamentalmente sul “mercato nero” in crescente aumento, per questo motivo società come la SONY, hanno deciso di creare un servizio ufficiale di aste che fornisce ai giocatori metodi legali e sicuri di acquisto e vendita di tali beni. Il passo successivo sarà l’emergere di controversie giudiziarie relative a tale proprietà come è già accaduto in Pennsylvania, dove un avvocato ha patrocinato una causa contro un simulatore di vita virtuale, per avergli confiscato un valore di 10mila dollari di terra virtuale. Il modo in cui viviamo la realtà si è spostato dalle strade al web, mezzo molto pericoloso alle volte, dove il diritto alla privacy non è completamente assicurato. L’informazione, qualunque essa sia, comunicata in qualunque modo, è una distinzione che fa la differenza, dunque essa è una variazione di un contenuto rispetto allo stato precedente. Esse sono quantificabili, possono essere codificate, immagazzinate, sommate, sotto un punto di vista matematico. Dal punto di vista semantico, invece, un’informazione è definita tale solo se fa riferimento al vero, senza nessun aspetto di contraddittorietà. La filosofia dell’informazione, non si occupa solamente di processi informatici, di rivoluzione bensì si sofferma anche sull’ambito dell’informazione biologica in relazione all’organismo, inteso come cervello. Il sistema nervoso è caratterizzato da una sorta di rete a maglie, nel quale avviene l’elaborazione di tutte le informazioni e da dove ripartono delle risposte. Inoltre è costituito da neuroni, definite cellule perenni, caratterizzate da tre parti, il corpo che si occupa della ricezione delle informazioni, l’assone dal quale parte il potenziale d’azione, e il bottone sinaptico che contiene vescicole che rappresentano i neo trasmettitori. La trasmissione di informazione, dunque deriva dalle sinapsi. Tutto questo lavoro fatto dal sistema nervoso viene definito dagli informatici un processo di alto livello, quasi impossibile da inserire in un computer, i quali necessitano da parte dell’informatica di molto lavoro e innovazione. Un altro processo inimitabile da parte dei computer rispetto all’uomo è di fatto, il RIFLESSO. Il riflesso è una sequenza involontaria, automatica e rapida di azioni che si verificano in risposta ad uno stimolo preciso o innato. Tutte le informazioni, sotto un punto di vista semantico, matematico, fisico, DOVREBBERO essere accessibili a tutti!

Come esempio di massima informazione libera, non si può non parlare di Wikipedia, un’enciclopedia online a contenuto libero, collaborativa, multilingue e gratuita, nata nel 2001. Wikipedia è l’enciclopedia più grande mai scritta, è tra i dieci siti web più visitati al mondo e costituisce la maggiore e più consultata opera di riferimento generalista su Internet. Inoltre è sostenuta da Wikimedia Foundation, un’organizzazione non profit, difatti essa è completamente gratuita e priva di pubblicità, il suo sostentamento è dovuto unicamente alle libere donazioni degli utenti. Wikipedia dà la possibilità a chiunque di collaborare ai fini del miglioramento delle innumerevoli informazione, semplicemente basandosi sul diritto di citazione come testimonianza di attendibilità dei contenuti presenti. Wikipedia è pubblicata con licenza Creative Commons Attribuzione- Condividi (CC BY-SA) , licenza che permette la distribuzione , la creazione di opere derivate e l’uso commerciale del contenuto a condizione che si mantenga l’attribuzione agli autori. Questa licenza è definita libera e per libera si intende un concetto di libertà ramificato in quattro gradi: libertà di copiare un lavoro; libertà di modificare, libertà di redistribuire; libertà di redistribuirne versioni modificate. I wikipediani lavorano affinché tutta la conoscenza umana sia accessibile ad ogni singolo individuo, basandosi e sostenendosi al diritto di libertà, che sia di parola, di scrittura o di stampa.

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