Una scelta basata sui dati

L'argomento non mi appassionava particolarmente, in questo periodo con la pandemia avevamo certamente altro a cui pensare ma, siccome è stato indetto un referendum sul taglio del parlamentari, ho deciso che dovevo fare il mio dovere di cittadino, informarmi e provare a prendere una decisione razionale.

Inizialmente, ho letto un po' le opinioni espresse online:

  • qualcuno dice che dobbiamo tagliare i parlamentari per ridurre i costi;
  • qualcuno dice che non dobbiamo tagliare i parlamentari perché così facendo sarebbe messa in pericolo la democrazia: meno parlamentari significa meno rappresentatività;
  • molti si limitano al tifo calcistico, votando A per simpatia con Tizio, o B per antipatia con Caio. …


Italy’s new Electronic Identity Card is an innovative, secure, state of the art ID. Here’s how to apply for one and avoid waiting

by Simone Piunno and Valerio Paolini

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In 2016, version 3.0 of the Electronic Identity Card (CIE) was released. In little over two years, this cutting-edge document has replaced paper IDs in the pockets of over 8 million Italians. A process of rapid change, with roughly 6.5 million new cards released in the last year.

It doesn’t look like much: we went from a bulky, flimsy document to a convenient card that fits neatly inside a wallet. …


Con la Carta d’identità elettronica l’Italia può contare su un documento di identità all‘avanguardia in termini di sicurezza e innovazione digitale. Ecco come richiederla, evitando tempi di attesa interminabili

di Simone Piunno e Valerio Paolini

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Jeshoots su Unsplash

Nel 2016 è stata rilasciata la versione 3.0 della Carta d’identità elettronica (CIE)[1]: un documento all’avanguardia, che nell’arco di due anni e poco più ha preso il posto del vecchio documento cartaceo nelle tasche di oltre 8 milioni di italiani. Un processo di rapido cambiamento, con l’emissione nell’ultimo anno di circa 6,5 milioni di nuove carte.

Sembra una cosa da poco: da un documento ingombrante, che si logorava facilmente, passiamo a una comoda card da infilare nel portafoglio. …


The state of the art of open data in Italy, moving towards a “National Digital Data Platform”

by Maria Claudia Bodino, Alessandro Ercolani, Simone Piunno, Giovanni Ruggiero

Questo articolo è disponibile anche in italiano

When it comes to open data, we’re not kidding: a nation’s information assets are a goldmine that, if treated with care and attention, according to a system of shared governance able to provide quality data, it can generate enormous value for citizens and businesses.

What do we mean by “open data”? According to the Open Knowledge Foundation:

“Open means anyone can freely access, use, modify, and share for any purpose (subject, at most, to requirements that preserve provenance and openness). …


Lo stato dell’arte per gli open data in Italia, verso una “Piattaforma Digitale Nazionale Dati”

di Maria Claudia Bodino, Alessandro Ercolani, Simone Piunno, Giovanni Ruggiero

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Quando si parla di dati aperti non si scherza: il patrimonio informativo di un Paese è un giacimento che, se trattato con cura e attenzione, seguendo una governance condivisa per poter offrire dati di qualità e di impatto, può generare enorme valore per i cittadini e le imprese.

Cosa si intende per “dati aperti” o “open data”? Secondo l’Open Knowledge Foundation, i dati aperti sono:

“Dati che possono essere liberamente utilizzati, riutilizzati e ridistribuibili da chiunque, soggetti eventualmente alla necessità di citarne la fonte e di condividerli con lo stesso tipo di licenza con cui sono stati originariamente rilasciati.”


È dicembre e, dopo l’articolo pubblicato a luglio, è di nuovo tempo di bilanci. In questa seconda parte del 2017 si sono mosse molte cose nella giusta direzione e cominciano ad arrivare i risultati di quanto abbiamo seminato all’inizio del nostro mandato come Team per la Trasformazione Digitale.

Cominciamo da ANPR: dopo che lo scorso luglio abbiamo preso formalmente il controllo del progetto (attraverso una delega che il Ministero dell’Interno ci assegna ufficialmente), c’è stata una costante accelerazione molto evidente nelle statistiche, che potete vedere sul nostro sito, sempre aggiornate. È vero che abbiamo solo 33 comuni per una copertura di 850mila abitanti (il comune più grande è Modena) ma abbiamo aggiunto 400 mila cittadini nell’ultimo mese e ci sono più di 900 comuni (per una copertura di 7 milioni di cittadini) in fase di test avanzato quindi, tranne durante l’inevitabile pausa per la preparazione delle liste elettorali, siamo confidenti che durante il 2018 si possa procedere spediti. …


La chiave è la collaborazione per cambiare la Pubblica Amministrazione

Lo scorso novembre ho lasciato l’azienda per la quale stavo lavorando e, tra un misto di sorpresa e preoccupazione di parenti, amici e colleghi, e ho deciso di mettermi al servizio del Paese e raccogliere la sfida affidata a Diego Piacentini, Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale. Oggi mi trovo quasi a metà di questo percorso che ha una durata di due anni, ed è quindi un buon momento per riflettere sui risultati raggiunti e la direzione verso la quale ci stiamo muovendo.

Per cominciare, bisogna mettere in chiaro che due anni non sono un tempo sufficiente per digitalizzare la Pubblica Amministrazione italiana, questo lo sapevamo fin dall’inizio, ma l’obiettivo che ci siamo posti come Team per la Trasformazione Digitale è quello di attivare un processo di cambiamento che funziona e che va avanti da solo, di fare in modo che diventi la normalità. …


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Ormai è un fenomeno ben noto, succede sempre così su Internet: una persona con la giusta dose di creatività, genio e follia all'improvviso un po' per curiosità un po' per noia scrive qualcosa di apparentemente impossibile ma il tam tam inizia a frullare, le persone condividono, la cosa arriva alla stampa che non può far altro che amplificare.

Questa volta è stata Giorgia Furlanetto ad avere l'idea. Si è inventata un evento su Facebook: Capodanno alternativo all'Autogrill di Rovigo. All'Autogrill dopo la mezzanotte non possono servire alcoolici, hanno solo panini preconfezionati e un piazzale. …


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Un problema tipico che ogni team si trova ad affrontare è la necessità di sviluppare nuove competenze in parallelo al normale sviluppo dei progetti.

La continua innovazione non ci permette di stare fermi ma imparare cose nuove richiede un investimento di energia che — come ogni investimento — paga solo in un secondo momento. Da questo conflitto deriva un classico dilemma per cui le persone tendono a lavorare sempre all’interno di ciò che conoscono bene (la zona di comfort), invece di cercare di allargare l’orizzonte o approfondire competenze che dominano in maniera insufficiente.

Alcuni metodi classici per provare ad aggirare questo problema…


L’innovazione là fuori procede a passo sempre più veloce, tecnologie dirompenti appaiono aprendo grandi opportunità e rendendo obsoleti vecchi strumenti e modi di fare.

Spesso riuscire a vedere in anticipo questi trend è vitale per il successo della società in cui lavoriamo nonché per la nostra carriera. Per questo motivo la curiosità e il pensiero laterale sono elementi ormai imprescindibili per ogni leader di un business digitale, quindi per ogni business in generale.

Ma come si fa a rimanere informati, al passo con l’innovazione?

Leggere i siti giusti

La cosa più ovvia è leggere i siti di notizie, quelli giusti come ad esempio Engadget o Techcrunch. Purtroppo questo richiede molto tempo e si rischia di perdere il focus tra troppe notizie, quindi preferisco un feed di questi siti filtrato con i miei interessi, magari usando strumenti come Feedly o Google Newsstand. …

About

Simone Piunno

CTO @ Bocconi — Formely CTO @ Digital Transformation Team — Digital manager, geek, technology enthusiast, agilist, gospel singer.

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