Mi sono fidanzata con un operatore Infostrada


No, non è vero, ma sospetto che succederà, uno di questi giorni, visto tutto il tempo che trascorro al telefono con il 155.

In realtà è tutta colpa mia, perché mi sono lasciata convincere e prendere in giro. Di nuovo.

Sono da sempre cliente Wind e Infostrada, ma visti i precedenti problemi avuti con il trasloco della linea telefonica da un appartamento all’altro, e visto il mio ennesimo recente trasloco in un altro appartamento, avevo deciso di cambiare definitivamente operatore telefonico.

Un po’ per i ritardi, un po’ per pigrizia, vengo richiamata da un’oparatrice Infostrada che mi propone nuove offerte e il trasloco gratuito della linea.

Mi lascio convincere con la promessa che nel giro di venti giorni sarei stata contattata da un tecnico per l’attivazione della linea nel nuovo appartamento.

Adesso io non voglio annoiarvi con tutte le telefonate che ho dovuto fare e tutte le cose che mi hanno detto, vorrei solo porre alla vostra attenzione alcune cose che ho imparato in settimane di conversazioni con gli operatori e ricerche su Interne. Vi eviterà, spero, di commettere i miei stessi errori.

1- Recesso

Anche se siamo quasi nel 2015, se vuoi interrompere un contratto puoi farlo solo tramite raccomandata. Un piccione viaggiatore sarebbe più comodo. Per ottenere l’effettiva disattivazione del servizio bisogna aspettare 30 giorni. E la disattivazione ha un costo, che si aggira intorno ai 75 euro.

Mentre le modalità di recesso sono simili anche per gli altri operatori, i costi e i tempi variano di gran lunga. Telecom richiede un preavviso di 15 giorni e un costo dimezzato. Per Fastweb invece il recesso è totalmente gratuito se effettuato dopo 24 mesi.

2- Contatti

Parlare con un operatore Infostrada è praticamente impossibile: chiami il 155, ti si chiede il numero di telefono, il sistema non lo riconosce e ti chiede il codice cliente. Parte un messaggio automatico e la chiamata si chiude. Allora ti dicono di chiamare il 159 e quando ci provi ti rimanda allo stesso menù del 155.

Hai qualche dubbio sul contratto Fastweb? Ti richiamano loro

3- Assistenza al cliente

Non si può chiamare un servizio clienti in cui tu chiedi cosa fare perchè ti venga attivato un servizio e l’operatore - se e quando parla italiano e capisce il tuo problema - ti risponde “Non lo so” o ti propone procedure che non hanno alcun senso logico (come comprare un telefono per verificare se la linea funziona, tanto per dirne una)

Io lo posso capire che un operatore ha un margine di azione limitato ed è comunque un essere umano con un bagaglio di conoscenza finita, ma se c’è una cosa che abbiamo imparato nel XXI secolo è l’importanza della conoscenza collettiva, e c’è chi ha capito come farne buon uso. Prendiamo un argomento a caso

4- Trasloco [edit del 30 novembre]

Il sito specifica che la richiesta del trasloco va fatta con un anticipo di 30 giorni, ma che potrebbero esserci ritardi in caso di guasti tecnici. L’operatore invece ti rivela che vengono rimborsati i ritardi solo a partire dal sessantunesimo giorno. Ma sicuramente Infostrada questa tempistica la specifica nel contratto, scritta in piccolissimo e verso le ultime pagine. Inoltre, in nome della trasparenza verso il cliente, il modulo di richiesta di trasloco indica una tempistica dai 40 ai 90 giorni. Tutto chiaro, no?

Dover contattare costantemente un servizio clienti senza riuscire a risolvere il proprio problema può sembrare una sciocchezza o una cosa da poco, ma vi assicuro che non lo è, soprattutto quando sei nel bel mezzo di un trasloco e devi gestire il passaggio e l’interruzione di diverse utenze.

Quello che può sembrare un abbonamento con un costo conveniente, ha nascosto nel mio caso diversi costi aggiuntivi compresi quelli di numerose ricariche telefoniche (sempre Wind) per compensare l’assenza di una linea ADSL. E una gran perdita di tempo.

Alle porte del 2015.