Giornalismo e publishing platforms: perché ci serve altro oltre Wordpress

Parlando con degli amici giornalisti è saltato sempre più spesso fuori il tema delle piattaforme di pubblicazione. Se si toglie dal discorso le grandi testate, quelle che possono permettersi un intero dipartimento di sviluppo per creare la propria piattaforma di creazione, editing e mantenimento dei contenuti, la scelta ricade quasi sempre su Wordpress. Scelta che ha alcuni indiscutibili vantaggi: essendo in circolazione da molti anni ha ormai raggiunto un grado di maturità notevole, ha una comunità di sviluppo molto attiva e dispone ormai di un alto grado di personalizzabilità.

Ci sono tuttavia alcuni aspetti che mi convincono sempre meno riguardo all’adozione di Wordpress, specialmente per quanto riguarda l’ambito del giornalismo. Per elencarne alcuni:

Mancanza di diversificazione
Una volta che una piattaforma, come un sistema operativo, guadagna terreno ed utenza è inevitabile che attiri l’attenzione degli hackers. Questo può essere un bene se si parla di persone che intendono scovare le falle del software al fine di migliorarlo, un po’ meno se si tratta di malintenzionati con l’obbiettivo di rubare dati sensibili o alterare le informazioni che bersagliano. In ambito giornalistico questo aspetto è cruciale, e nel momento in cui una piattaforma è largamente utilizzata scovare uno 0day equivale ad avere — potenzialmente — in pugno un numero molto vasto di informazioni. Una diversificazione delle piattaforme disponibili mitiga automaticamente questo problema.

Contenuti monolitici
Quello che scrivete su wordpress è HTML, punto. Pur essendo vero che ogni dispositivo mobile e non dispone sicuramente di un browser, questo rende i contenuti creati fruibili completamente solo ed esclusivamente su qualcosa che sia in grado di renderizzare HTML.

Separazione fra contenuto e forma
Su molte piattaforme, wordpress incluso, non esiste differenza fra contenuto e forma dello stesso. Quello che io scrivo e come lo imposto graficamente è quello che si vedrà nel prodotto finale, non c’è la possibilità di modificare il layout degli articoli senza toccare gli articoli stessi.

Scalabilità
Wordpress è scritto in PHP, linguaggio con buone prestazioni a runtime, ma vincolato ad una logica di I/O bloccante. In estrema sintesi, per scalare in termini di concorrenza e prestazioni, si deve comprare più hardware per far fronte ad importanti aumenti di utenza.

Per queste ed altre ragioni sono convinto che ci serva qualcosa di diverso dal solito Wordpress, che miri ad aggredire i problemi sopra descritti affrontandoli da una prospettiva diversa.

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