Ciao Agosto, fammi rinascere.

Sono nata in anticipo, mi piace pensare per uno strano bisogno di mettere piede nel mondo nel mese in cui la gente tradizionalmente se ne va in vacanza; il mese che rappresenta l’estate e s’affaccia su un nuovo inizio. 
Sono nata nella seconda metà d’Agosto, il 17 [per la cronaca, per i più superstiziosi, ho anche un gatto nero da diversi anni].

Quest’anno, con le stessa fretta, con quella necessità di iniziare un percorso nuovo, ad Agosto, il mio mese, chiedo di farmi rinascere.
Per questo, nelle mie intenzioni più profonde, ho chiuso ieri la porta sulla prima parte di un anno bisestile che di certo mi ha donato molti inciampi per affacciarmi a una nuova strada proprio nel mese in cui tradizionalmente la gente se ne va in vacanza. 
Credo sarà una buona opportunità per lavorare, per costruire qualcosa silenziosamente, intanto che tutti si prendono il proprio tempo e io a mia volta concederò il mio per portarmi avanti, per soddisfare quella necessità quasi viscerale di muovermi in anticipo, di essere sul pezzo, di prepararmi il più possibile [anche ad essere pronta ad affrontare gli imprevisti].

Ad Agosto, il mio mese, chiedo di insegnarmi molto. Non voglio perdermi nulla, voglio essere puntuale, metodica e attenta, tenere le antenne dritte ed essere stremata e soddisfatta a fine giornata.

Appunterò gli insegnamenti di questo nuovo modo di vivere il mio mese; il primo è che sto invecchiando, perché inizio ad amare la sveglia di buon mattino.

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