Praticate atti di bellezza privi di senso.
Di quella sera piena di caldo e di estate, nella quale ho sentito l’urgenza ragionata di capire e raccontare come unire i puntini degli ultimi mesi.
- La scarsità

Si parte sempre da lì, dalla scarsità. la prima cosa che ho imparato è che una startup è un’esplosione incontenibile di eccitazione avvolta dalla scarsità. almeno la prima volta. Come la perfezione di certi attimi irripetibili.
Scarsità di risorse ma non solo economiche. Soprattutto emotive. Essere startup è la condizione di incertezza più destrutturata che io abbia conosciuto. E ne ho conosciuta di incertezza prima di Tinkidoo.
La condizione di sottrazione dell’essere startup è assoluta: è come costruire un palazzo non sapendo esattamente dove posizionare le fondamenta.
E questo si impara, per fortuna.
Ciò che nessuno ti insegna è quanto sforzo emotivo farai andando avanti. Quante ore investirai a fare attenzione, ad ascoltare, a convertire un feedback in una soluzione, per riuscire finalmente a trasformare le tue idee in un software. E questo però presuppone delle qualità umane rare che distinguono il talento dall’esercizio della bravura.
Il talento dell’ascolto attivo di ciò che abbiamo intorno.
2. Learning transfer

Si diffonde pericolosamente, soprattutto in Italia, una certa cultura pressapochista che non valorizza la competenza nel fare startup.
Invece se impariamo da quelli bravi, Elon Musk ci racconta una realtà completamente diversa, in cui il successo deriva dalla capacità di apprendere da ciascun contesto e fare sintesi di questi apprendimenti.
Per trasferirli in altri ambiti.
Contaminazione, genialità, cultura. Che non si improvvisa. Si pratica, è un metodo. Parte dalla lettura, dall’analisi. Si definisce nello sforzo più alto di essere dentro l’innovazione in modo totale senza pre definire i confini del sapere.
Destrutturare l’esperienza di apprendimento per farla diventare utile e profonda.
3. Disegnare l’empatia

Credo nell’empatia come il fattore di innovazione più rivoluzionario in generale. E sicuramente quello determinante nel mondo dell’Education.
Se il futuro appartiene a coloro i quali avranno maggiore conoscenza e consapevolezza del digitale e faranno della tecnologia un’opportunità, il successo maggiore arriverà per coloro i quali riusciranno a combinare la cultura digitale all’intelligenza emotiva.
Fenomeni come la blockchain ci aiutano a sottolineare la veridicità di questa affermazione
La tecnologia che si realizza solo nello scambio ed è lo scambio a definirne il valore economico.
Guidare l’innovazione è la responsabilità di vedere prima, eseguire meglio, dimostrare di aver visto bene. Fallire e ricominciare daccapo. Ma sempre in connessione con la bellezza, con gli altri e con se stessi.

Ed è qui che unisco i puntini. Questo pezzo è dentro di me da tantissimo tempo. Ma trovo la lucidità per disegnare il racconto solo dopo aver camminato sul Cratere del Vesuvio.
Praticate gentilezza a casaccio e atti di bellezza privi di senso
Meno di un kilometro per arrivare in cima, dentro la bocca del Vulcano che rappresenta le radici, ma anche lo slancio, la potenza, l’esplosività di un’energia che ha saputo restituire.
Ho camminato assieme alla natura, assieme agli altri. Ho ascoltato il loro silenzio e poi un concerto strepitoso. E poi ho ascoltato il tramonto.
Una catarsi, in piena estate, inaspettata che ha unito il percorso.
L’innovazione c’entra con chi siamo e con quanto possiamo davvero aggiungere valore a ciò che ci sta intorno. C‘entra con la felicità, con la leggerezza della profondità, c’entra con la bellezza, con lo sforzo, con la fatica, con la determinazione.
Ci sono poche cose vere che vi raccontano delle startup. Ma quella cosa delle persone è vera credeteci. Dopo la vostra azienda, prima della vostra azienda ci siete voi. E siete voi che diffondete attorno a voi stima, credibilità, consistenza e coerenza.
Dopo arrivano prodotti e servizi.
Distendo le vene ed apro piano le mani, cerco di non trattenere più nulla lascio tutto fluire l’aria dal naso arriva ai polmoni le palpitazioni ritornano battiti, la testa torna al suo peso normale. La salvezza non si controlla, vince chi molla.
Niccolò Fabi (che suona mentre scrivo)
