La leggerezza di “far cappello”

Cari lettori, dovete sapere che il primo palcoscenico dei The Bridges è stata Via Giuseppe Garibaldi, in pieno centro storico a Schio.

La strada è sicuramente un luogo vivace e propositivo, sia da parte dell’artista che si esibisce, sia da parte del pubblico che si sofferma durante l’esibizione. È nella strada, in mezzo alla gente, che (nel nostro caso) il musicista può sperimentare nuove soluzioni; tutto diviene più familiare e paradossalmente più intimo. Infatti non c’è un palco che divide spettacolo da spettatore, ma a volte è proprio uno del pubblico, un bambino che balla a ritmo piuttosto di un altro che batte le mani a tempo, ad essere il vero punto focale dell’intera performance artistica.

Questo è ciò che rende speciale il suonare musica per strada, portando l’arte nella quotidianità e dandole un sapore di concretezza che a volte non è percepibile in un ambiente progettato per essere estraneo alla normalità, come un teatro, dove il palcoscenico e la struttura stessa custodiscono un’atmosfera eccezionale che diventa facilmente respirabile prima e durante ogni concerto.

Il comune di Schio fortunatamente vede di bun occhio gli artisti di strada e si dimostra particolarmente permissivo nei loro confronti. Altri comuni, come Thiene, Asiago, Verona, Malo e moltissimi altri invece rendono l’occupazione di suolo pubblico a fini artistici talmente ostica da farla diventare, in pratica, impossibile.

Ogni amministrazione comunale chiaramente gestisce il suolo pubblico secondo le proprie necessità, ma non è forse dovere di un ente pubblico fornire un mezzo ai propri cittadini (e non solo) che dia la possibilità di svolgere arte in piena libertà? E quale palcoscenico migliore, se non la strada? Chiaramente ognuno ha i propri punti di vista…

Far cappello dunque non è una questione di soldi, o per lo meno lo è solo in parte. Si sa, soprattutto per un ragazzo che non lavora ancora, portarsi a casa qualche decina d’euro per sostenere le proprie “spese artistiche” (come rinnovare le corde allo strumento, ecc) fa comodo, ma chiaramente non può essere il fine dell’esibizione.

Esibirsi per strada a volte significa mettersi a nudo e avere il coraggio di mostrarsi ad un pubblico qualsiasi, non pagante, libero di rifiutare pienamente ciò che di meglio hai da offrire: la tua anima.

Suonare con passione significa infatti suonare con l’anima, che è quanto di più prezioso ognuno di noi possiede. Noi dei The Bridges chiaramente suoniamo con passione e la strada è ancora oggi uno dei nostri palcoscenici preferiti!

Il sabato mattina, se vi capita, passate per il centro storico di Schio e drizzate le orecchie… potreste avere la fortuna di incontrarci e di ascoltare qualche nostra canzone!

E noi, dalla nostra parte, saremo lieti di essere riusciti a portare un pò di felicità in voi.

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