Il profumo della vita

L’Italia produce energia elettrica utilizzando diverse fonti. Nel 2014, questa era la situazione:

Fonte: ENTSO-E 2014 report

Come vedete, la produzione da fonte rinnovabile (idroelettrico, fotovoltaico e eolico) è rilevante: il 36% della produzione, più di un terzo.

Il gas naturale, che non è una fonte rinnovabile, ma è comunque più pulito del carbone e dell’olio, pesa per il 34,9%.

Del restante 30% circa, il 13,2% è rappresentato da centrali che bruciano carbone.

Come si produce energia elettrica in Germania? Così:

Fonte: ENTSO-E 2014 report

Quasi la metà della produzione di energia elettrica (che è più del doppio di quella italiana) deriva da centrali elettriche che bruciano carbone. Solo il 20,4% è produzione da fonte rinnovabile, soprattutto eolica.

Cosa significa questo? Questo:

Fonte: rapporto Greenpeace 2013 “ Killer silenziosi” — su modello statistico EMEP

Da questa mappa dell’Europa si capisce che il problema delle emissioni nocive legate alla produzione di energia elettrica da carbone riguarda soprattutto i Paesi dell’Est europei, Regno Unito e Germania.

Forse da questa tabella si capisce meglio:

Fonte: Greenpeace — “Killer silenziosi” — 2013

In Germania, 3.465 persone ogni anno muoiono a causa delle emissioni delle centrali a carbone, sette volte più che in Italia. Non chiedetemi perché Greenpeace abbia deciso di calcolare e mostrare i giorni di lavoro persi, e non quelli di vacanza.

EMEP, che ha fornito i dati per le elaborazioni di Greenpeace, è un ente delle Nazioni Unite che risiede in Norvegia.

Dunque, il prezzo dell’energia elettrica in Germania (della sola energia) è più basso che in Italia. Ma il costo per produrla non tiene conto dei giorni di vacanza persi.