L’effetto Monti.

Colui il quale secondo la vulgata piddin-europeista ha salvato l’Italia dal default l’ha in realtà precipitata all’inferno. Questo ormai è chiaro anche ai sassi e qualcuno (uno) l’aveva detto prima.

Gli effetti delle politiche recessive del Governo Monti e successivi sono scritti nei dati e sono incontrovertibili. Guardiamo, per esempio, i dati sui consumi complessivi Italia di energia elettrica:

Come vedete (linea blu) sino al 2007 il consumo complessivo Italia è in aumento anno su anno, anche se mostra un rallentamento dal 2006. Poi, con la crisi economica del 2007 va calando, ma mentre è in ripresa… arriva Monti! Le politiche di bilancio del suo governo e di quelli successivi Letta e Renzi provocano negli anni 2012–2014 un double dip che riporta i consumi Italia indietro di 12 anni. Il Paese stava uscendo dalla crisi ma c’è stato chi l’ha ricacciato indietro.

È interessante il dettaglio dell’andamento storico dei consumi dell’industria italiana. Anche in questo caso si nota agevolmente come il rimbalzo in atto nel 2010–11 venga annullato sino a riportare i consumi a livelli precedenti all’anno 2000:

Questo andamento, peraltro, si inquadra nella progressiva de-industrializzazione in atto nel nostro Paese, come plasticamente rappresenta il grafico che segue:

Nei 16 anni tra il 2000 e il 2016 i consumi complessivi Italia sono aumentati di 16 TWh, ma la percentuale dei consumi dell’industria, dal 53% iniziale, a fine 2016 era scesa al 41%.

Diverso il discorso relativo ai consumi domestici. I consumi delle famiglie hanno infatti risentito relativamente poco dell’inizio della crisi nel 2007, mentre sono stati colpiti gravemente dalle politiche recessive dei governi “Salva-Italia” dal 2011 in avanti.

Come si vede, il precipizio inizia dal 2012. C’è stata una ripresa nel 2015 e un nuovo crollo nel 2016. I dati preliminari per il 2017 sembrano certificare un leggero incremento dei consumi delle famiglie, ma nulla di stravolgente.

Certamente in questo quadro di generale calo dei consumi vanno considerati gli interventi effettuati per l’efficienza energetica e il fatto che la diffusione della generazione distribuita abbia favorito un calo dei valori assoluti di consumo dalla rete. Tuttavia, questi due fattori non possono certo spiegare il vero e proprio crollo dei consumi che si è verificato in questi anni.

Un paese che consuma energia è un paese che cresce. La diminuzione dei consumi di energia manifesta la fragilità del nostro sistema economico, che si trova di nuovo sull’orlo di una recessione.

Fonte dei dati: Terna

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