La demolizione controllata del Vecchio Ordine: le prossime tappe in 12 punti e il ruolo guida dell’Italia

1. Dopo un anno e 8 mesi di inchiesta sul Russiagate e di altri tentativi di ottenere l’impeachment di Trump, per ammissione degli stessi inquirenti non è ancora emerso un singolo indizio che colleghi Trump al Cremlino (Be Careful What You Ask For: Wasting Time with Manafort, Cohen, and Russiagate, CounterPunch, 24 August 2018), una maggioranza di elettori democratici ne ha abbastanza — per ammissione degli stessi strateghi elettorali del partito democratico (Democrats ‘don’t give a f**k’ about Russia — 4 ways we know Americans are sick of Russiagate, RT, 13 June 2018) — e la fiducia nei media USA è ai minimi storici (Most Americans say they have lost trust in the media, Columbia Journalism Review, 12 September 2018).

La teoria della cospirazione sulla collusione russa si è ritorta contro chi l’ha orchestrata e un tentativo del Corriere della Sera (Fubini) di esportarla in Italia è stato facilmente smorzato sul nascere e non ha avuto alcun seguito (Qualcosa non torna nella storia dei tweet russi a favore di Lega e M5S, Wired, 2 agosto 2018).

I media liberal-progressisti occidentali hanno contribuito ad erigere una gigantesca finzione, alimentando il sospetto che siano propalatori di fake news e che il loro fact-checking sia gravemente inadeguato o fazioso (Lo scontro Guardian — Wikileaks pone questioni giornalistiche fondamentali, Valigia Blu, 29 novembre 2018).

2. Il vero Russiagate è un altro e sospetto sia il reale obiettivo dell’inchiesta del superprocuratore Robert Mueller, segretamente in combutta con la Casa Bianca (Il Russiagate dei Clinton e di Obama, Formiche, 23 ottobre 2017).

3. Un recente retweet di Donald J. Trump rivela che la controstrategia della Casa Bianca verterà, appunto, sull’imputazione che la precedente amministrazione Obama, con l’assistenza dell’allora Segretario di Stato Hillary Clinton, si sia macchiata di alto tradimento attraverso una serie di autentiche e documentate collusioni con Russia, Cina e Iran e, soprattutto, con il tentativo senza precedenti del presidente uscente di rimuovere illegalmente dalla Casa Bianca il nuovo inquilino democraticamente eletto.

Se siamo arrivati a questo retweet significa che siamo prossimi all’epilogo il quale, dovendo svilupparsi nel pieno rispetto della Costituzione e delle procedure giudiziarie, si completerà non prima di 2–3 anni, con strascichi anche più lunghi.

Un presidente che usa Twitter per spingere un’intera classe dirigente nazionale a commettere errori fatali dettati da puro panico: non si era mai vista una cosa del genere.

4. Ci è voluto del tempo perché l’obiettivo primario era costruire il castello accusatorio perfetto, che rendesse futili le controffensive mediatiche volte ad accusare l’amministrazione Trump di voler epurare l’opposizione e preparare il terreno a una possibile insurrezione.

La vittoria doveva essere assicurata prima ancora che fosse sparato il primo colpo, per conquistarsi il più ampio numero di patteggiamenti in tempi relativamente brevi.

In altre parole, la meta non era la vittoria, perché quella era virtualmente garantita, ma la stabilità del sistema nella fase di transizione e di rivelazioni angoscianti per milioni di americani.

5. Questa strategia si rifà alla massima di Sun Tzu: Mostrati debole quando sei forte e forte quando sei debole.

6. La suddetta strategia è stata resa possibile dal quasi totale controllo dell’intelligence militare e dal parziale controllo della tecnologia di sorveglianza della NSA e CIA: ogni singolo reato, associazione criminosa, trasferimento bancario è stato registrato e documentato. L’accusa possiede tutto ciò che serve, i fatti sono stati accertati e i tribunali militari sono pronti a svolgere le loro funzioni.

7. Il tutto si svolgerà, coerentemente, in maniera graduale, esponendo dapprima i reati minori (infrazioni) per preparare psicologicamente l’opinione pubblica a quelli più gravi (frodi, brogli, vendita di segreti di stato), fino a quelli abominevoli (schiavitù di massa, traffico di minori, organi, armi e droga, consumo di minori) che traumatizzeranno quei cittadini che, nella loro innocenza, mai avrebbero immaginato che tali abissi di perversione potessero esistere al di fuori della finzione cinematografica (in realtà l’hanno purtroppo ispirata).

8. La procedura è stata agevolata da un’alleanza di nazioni che ha permesso di tagliare il flusso di risorse che teneva in piedi la piramide della mafia globalista che dominava gli Stati Uniti come aveva in precedenza dominato Mosca e, in parte, ancora oggi la Cina.

Un ordine esecutivo congelerà i loro conti bancari e questa è la ragione per cui hanno cominciato a trasferire le loro ricchezze nelle fondazioni (George Soros Transfers Billions to Open Society Foundations, New York Times, 17 October 2017).

9. Inoltre si è fatto leva su quegli psicopatici che, congenitamente opportunisti, hanno capito dove tirava il vento e hanno pugnalato alla schiena i loro superiori.

10. Il colpo di grazia sarà il crollo per contagio dei mercati finanziari, con l’innesco della Deutsche Bank (Deutsche Bank, perquisita la sede per indagini su riciclaggio. Il titolo cade, Sole 24 Ore, 29 novembre 2018) e che sarà imputato alla Federal Reserve e al sistema delle banche centrali (Wall Street crolla e Trump accusa: “La Federal Reserve è impazzita”, la Stampa, 11 ottobre 2018).

11. È probabile che, in corso d’opera, la Casa Bianca imporrà la legge marziale per sequestrare i beni della mafia globalista pedocratica sul suo territorio.

12. Destra e sinistra si alleeranno stabilmente in risposta alle rivelazioni e per evitare che un sistema di potere così mostruoso possa tornare in auge (Steve Bannon: «Nella Ue serve un super-gruppo dei populisti», il Messsaggero, 10 settembre 2018).

L’Italia è pioniera mondiale in questo e dobbiamo esserne orgogliosi.