Di floppy, VHS e cassette. 


Ogni tanto divento triste perché penso a tutti quei bambini che non sapranno mai cos’è un floppy, una VHS e una cassetta per la radio.

Quei floppy che con un curriculum erano già pieni, ma ti facevano figo perché potevi portarti dietro i dati comodamente in tasca.

Quelle strisciate ondeggianti delle VHS sul televisore mentre guardavi il film ti mettevano ansia, però cacchio, facevano anche un sacco vintage.
(Sapevi anche tu che le migliori in assoluto erano le TDK) [
http://www.angawa.com/graficos/img_articulos/cinta-video-azul-tdk-240min.jpg]

Per non parlare degli speaker radiofonici che potevano sconvolgere tutti i tuoi piani: quei maledetti parlavano sempre durante la canzone, rovinavano tutto il faticoso lavoro del “premi REC nel momento giusto”.
In quel momento della vita poi sentirti Dio era facile, ti serviva solo una matita.
Potevi salvare le cassette in difficoltà vittime di un mangianastri che alla fine, il nastro se lo mangiava sul serio.

Ora invece, pensateci un attimo, è tutto più comodo:
porti in tasca una chiavetta USB da 1TB ed oltre alla tua biografia volendo ci metti dentro anche un film in HD da 4K.
Lo streaming è sicuramente più ordinato di una pila di VHS con le etichette incollate storte e mezze scolorite.
Il tasto REC è ormai diventato quel click che ti serve per scaricare il brano dall’iTunes store senza l’ansia di non riuscire a registrare la tua canzone preferita.

Amo la tecnologia perché fa diventare tutto comodo e -quando avanza- ti lascia dentro i ricordi più belli.