💡Instagram, BOT e LIKE BLOCK💡: facciamo il punto

Da fine dicembre 2018 Instagram ha cambiato ancora una volta le carte in tavola, facendo spuntare il pop up di blocco ai like a chi faceva uso dell’automazione, ovvero di BOT.

👉Tutto questo PERCHÈ? …non correte, ve lo spieghiamo in fondo…

Chiunque facesse uso di bot a fine anno, con molta probabilità si è visto spuntare notifiche di blocco a like, nonostante non fosse stato fatto nulla di eccezionale ed insolito. Addirittura anche con la funzione like spenta venivano notificati blocchi, dovuti all’azione di altre operazioni (follow/unfollow/views storie ecc).

Facendo un passo indietro, nel settembre 2017 si è verificato circa lo stesso, costringendo gli utenti a passare da proxy normali a proxy residenziali.

Dicembre 2018: segna un ulteriore passo in avanti, con la necessità di cambiare tecnologia di proxy, muovendosi dal residenziale con 2/3 account per proxy, al mobile con 1 account per proxy (rapporto 1:1). Questo comporta un innalzamento notevole dei costi per chi svolge questo lavoro per conto di clienti. Aumento di costi perché il singolo proxy in sé costa di più, e perché ce ne vogliono il doppio/triplo rispetto a prima visto che ogni account necessita un proxy.

➡️Soluzioni adottabili:

1) Tenere i proxy normali che avete sempre usato e fare a meno della funziona like (e fra poco magari anche Follow visto che si iniziano già a vedere dei casi anche sul follow). In certi casi di proxy proprio di infima qualità, anche con like spenti e follow accessi, c’è un blocco like permanente. Continuare su questa strada inoltre aumenta notevolmente il rischio di ban o di abbassamento del trust score (ne parliamo sotto meglio)

2) Passate ai proxy mobili utilizzando 1 proxy per account, rapporto quindi 1:1 e non più 1:3 di prima. La funzione like tornerà utilizzabile e la sicurezza del vostro account sarà maggiore. Inoltre, chi pubblicava coi bot (e subito dopo riceveva email/phone verification) dovrebbe aver risolto. (In generale meglio usare Hootsuite & co per postare)

❓❓Perché Instagram si è messa a fare la caccia al proxy? la risposta è che IG non fa la caccia al proxy direttamente. Il problema coi proxy è solo la parte di finale di un processo che mira ad individuare tutta una serie di account che sono sotto una data “soglia di credibilità” (trust score). La soglia minima si è alzata, “scoprendo” tutti quegli account che erano al di sotto e “punendoli”.

Da cosa dipende il trust score? Da mille fattori che non elenchiamo qui (non è il fine del post e servirebbero pagine e pagine per scrivere dettagliatamente il tutto) ma uno molto molto importante è sicuramente la qualità del proxy.

Alcuni account riescono ancora a fare qualche operazione di like con proxy normali, semplicemente perché hanno un trust superiore. A lungo andare diminuirà ed insorgeranno blocchi.

Alcune info utili

❌Il 90% dei proxy residenziali in realtà non è residenziale ma DC (datacenter). Viene bannato l’intero datacenter e le relative subnet. C’è molta differenza tra avere una struttura propria e una condivisa, e capite bene che per 1/2$ al mese non si può pensare di avere una struttura dedicata

❌La maggior parte dei bot che sono server/cloud based e quindi ci pensano loro al proxy, riutilizzano lo stesso proxy all’infinito. Ciò significa che se sottoscrivi un piano ora, con ogni probabilità erediterai il proxy del cliente che ha disdetto l’abbonamento prima di te, e lo condividerai con altri N account.

❌ Nel momento che un proxy vergine viene associato ad un account vergine, il “footprint” lasciato è molto basso. Se lo stesso proxy viene usato su un altro account, si mischiano più elementi e, sia l’account che il proxy si “sporcano” notevolmente. Più footprint si crea, peggior sarà l’account nel tempo. Non a casa creare tanti account con lo stesso proxy e lo stesso telefono lascia un footprint enorme.

➡️Tutto questo significa che fare questo lavoro sta diventando sempre più complesso nel tempo e più costoso. Ancora, tutti coloro che offrono gestioni profilo a 30€ al mese ovviamente si trovano in difficoltà e impossibilitati nel lavoro che impone standard sempre più alti e “investimenti” maggiori.

Ora l’abbiamo fatta tragica, ma il concetto è che o si investe, ci si sta dietro e ci si impegna, oppure diventa difficile restare al passo.

✅Ragionare al ribasso in termini di prezzo non è la soluzione migliore, né per voi, né per gli account dei vostri clienti che rovinate. Alzate i prezzi e mettetevi nelle condizioni di lavorare al massimo per i vs clienti.

Con questi accorgimenti e proxy mobile di nostra produzione, tutti gli account che gestiamo e quelli di clienti al momento hanno il like (e tutte le altre azioni) ATTIVE ;)

Spero sia stato di valore a chiarire alcuni dubbi riguardo i blocchi su Instagram derivanti dall’uso di bot.

Grazie per la lettura! :) Se hai apprezzato questo articolo clicca 👏🏿 sotto quante volte vuoi e condividilo con i tuoi amici. Un commento è apprezzato.
Scrivimi su: Instagram | Facebook | Twitter