Cronache danubiane II, Inzell-Linz

In bici sul Danubio, da Passau a Vienna, 19 Agosto 2016

La mattinata è fresca e umida. Il percorso si fa subito stupendo, tra foreste secolari e il fiume immenso a pochi passi. Odori di sottobosco, qualche goccia di pioggia e un silenzio assoluto, totale. Siamo soli sul percorso, in una tranquillità quasi irreale, tra panorami perfetti, castelli, foreste, case colorate e qualche barca. Ci affianca una coppia che è partita da Innsbruck in tenda: fanno il doppio dei nostri km con delle mtb stracariche. Infatti dopo poco ci superano e li ritroviamo in una officina per bici dove anche io gonfio un po’ le gomme. Dopo un passaggio molto bello in una foresta fluviale prendiamo un traghetto a pendolo (lavora solo con la combinazione di forze di un cavo d’acciaio e della corrente) e ci fermiamo a pranzo in un ristorante gestito da italiani. Da qui a Linz la ciclabile non è gran che: sole, superstrada di lato, saliscendi. Arriviamo a Linz sotto il sole e con una gran folla per qualche festival: il passaggio dalla tranquillità dei boschi al caos cittadino è stordente, ma è anche una occasione per alternare l’esplorazione delle architetture urbane e storiche a quella dei panorami naturali.

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