Tra le anse del Po

Poco prima di Piacenza, il Po fa una doppia ansa molto stretta, una “S” che disegna una sorta di penisola bifronte, una sul lato lombardo di Monticelli Pavese, e l’altra su quello emiliano di Boscone Cusani. Il territorio sulle sponde di questa sorta di enclave di terra stretta dalle spire del Grande Fiume è ricco della storia di quel popolo della bassa che più bassa non si può, oggi erede di una curiosa razza di contadini e barcaioli, una storia fatta di bonifiche, nebbia, riso, alluvioni e povertà. Oggi siamo andati ad esplorare questo luogo fatto soprattuto di acqua, terra, legno e mattoni.


Il Castello di Chignolo Po

Il Museo della Bonifica, in Frazione Bosco (PV)

Capita anche di incontrare questa meraviglia dal passato: una Alfa Romeo Giulietta SS

Il Po in Loc. Gabbiane, nei pressi di una delle grandi secche prima di Piacenza

Bosco Soncina

Osteria Vecchia, Località Arsenale

La nostra esplorazione si conclude con una visita alla Collina di San Colombano al Lambro, una formazione geologica emersa dal fondale marino in epoche remotissime che Petrarca così descriveva:

“E’ questo un vago fertilissimo colle, posto quasi nel mezzo della Gallia Cisalpina, cui dalla parte esposta a Borea e ad Euro è prossimo S.Colombano, castello assai noto e cinto di forti mura … Io non conosco altro luogo che in positura si poco elevata, si vegga attorno si vasto prospetto di nobilissime terre; sol che tu giri d’attorno l’occhio ti si offrono innanzi, Pavia, Piacenza e Cremona …”


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