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Dopo avervi raccontato come è nato OMNIA e le scelte di design attuate, ora cerchiamo di dare qualche consiglio a tutti gli aspiranti Game Designers che stanno pensando alla auto pubblicazione.

Online ci sono molti spunti, per citarne solo uno vi rimandiamo qui, è una ottima guida di Mario Sacchi e Andrea Chiarvesio, non pensiamo di sostituirci a due grandi designer come loro ma schematicamente vi elenchiamo cosa abbiamo fatto.
Pronti? via!

Intanto chiedetevi perché lo volete fare.

La delusione è dietro l’angolo e potrebbe uccidere sul nascere la vostra passione, non guadagnerete un euro anzi, sicuramente ci rimetterete dei soldi.
Inoltre c’è da considerare che l’auto pubblicazione potrebbe non essere lo strumento adatto per farvi conoscere dagli editori, soprattutto se non creerete un prodotto di alta qualità. …


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Dopo il successo di “Fuorisalone. The board game of Milan Design Week” il nostro interesse verso il design dei giochi da tavolo non si è fermato.
Nel 2019 abbiamo partecipato al concorso “Gioco Inedito” di DVGiochi e Lucca Comics and Games che prevedeva la creazione di un gioco di carte a tema Leonardo da Vinci.

Il nostro gioco si intitolava “Leonardeck” e grazie alle illustrazioni di Roberta Esposito ha vinto il premio “Miglior Artwork”.


A giugno in occasione della versione digital del Fuorisalone abbiamo lanciato una nuova piattaforma Fuorisalone TV che si basa sull’utilizzo del video come strumento di racconto e approfondimento; il video nel mondo del design è usato spesso però a volte in modo poco consapevole e raramente in modo sperimentale.

La Fuorisalone TV è andata online il 15 giugno con a bordo più di 400 video, suddivisi in documentari, video istituzionali, talk e approfondimenti, serie e produzioni dal basso.
Un mix che ci sembra funzionale a presentare lo stato generale di questo media per la comunicazione del design. …


Eventi, contenuti e leadership

CAP 1. — EVENTI
L’argomento del momento nel settore della comunicazione è il futuro degli eventi, un comparto economico che ha subito un colpo durissimo causa Covid e che vive ancora in uno stallo legislativo e di idee.

Ultime tristi notizie, ma per nulla sorprendenti, sono l’annullamento della Biennale di Architettura di Venezia prevista per agosto, (rimandata a maggio 2021) e dello Spiel Messe, la più grande fiera del mondo del gioco da tavolo prevista a novembre in Germania che però nel giro di 24 ore ha rilanciato con l’edizione digitale.

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A inizio marzo tra i tantissimi eventi cancellati nel mondo c’è stato anche l’E3, Electronic Entertainment Expo, la fiera di videogiochi per console e computer più importante al mondo, organizzata a Los Angeles. …


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Ieri durante una videocall con un cliente (l’ennesima della giornata) stavamo parlando della produzione di alcuni video destinati ai loro canali social.

“Ogni video avrà una durata stimata attorno ai 10–12 minuti.”

Dodici minuti? Sui social?
Se questo scambio fosse avvenuto solo un mese fa sarebbe sembrato uno scherzo. Nessuna agenzia avrebbe mai proposto video di tale lunghezza e nessun cliente avrebbe mai accettato.

In quella call eravamo invece tutti concordi che è una durata perfettamente in linea con il momento che stiamo vivendo.

Ho dedicato un sacco di conferenze a parlare del trend della brevità che ci ha colpito nell’ultimo ventennio. …


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Occupandoci di comunicazione, il tema Coronavirus che ha intrattenuto i media nelle ultime settimane ci ha colpiti proprio per la sua modalità virulenta (appunto).

La situazione che stiamo vivendo in Italia, in questi giorni di fine febbraio, dovuti alla diffusione del Coronavirus è alquanto surreale e c’è uno scontro epocale in corso tra comunicazione (media), propaganda (politica) e oggettività (dati e studi scientifici) nella quale nessuno esce vincitore.

Dobbiamo aver paura del Coronavirus?
C’è incertezza, mancano ancora i dati per poter avere una risposta univoca e condivisa.

Il risultato di questa mancanza di dati è lo smarrimento.
Da un lato una popolazione in preda all’isteria di massa che compie atti ridicoli come svuotare i supermercati o lavarsi le mani 20 volte al giorno con l’amuchina dall’altro spiegamento di eserciti nei comuni particolarmente sfortunati dove purtroppo si sono registrati alcuni decessi.
A leggerlo così sembra un racconto ambientato in un futuro distopico eppure è quello che stiamo incredibilmente vivendo.


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Spesso accade che leggendo un libro si imparino alcune cose e quelli che preferisco sono i saggi che raccontano la realtà ovvia e normale, quelli che ti fanno esclamare:
“È vero!”, “Ecco perché è così!”, “Funziona davvero in questo modo!”.

Ecco, il libro che ho finito di leggere poche ore fa è uno di questi.

Si tratta de “Le armi della persuasione. Come e perché si finisce col dire di sì” di Robert Cialdini.
Un libro del 1984, molto famoso, che è perfettamente sintetizzato nel suo sottotitolo.

Ciascuno di voi che ha a che fare con la vendita e con clienti dovrebbe leggerlo almeno una volta. …


È stato un bell’anno da Studiolabo, abbiamo avuto la fortuna di seguire progetti molto stimolanti, di imparare cose nuove e di avere il tempo di fare “altro”.

Siccome molto spesso prendiamo spunti, idee e riflessioni da stimoli esterni come: libri, viaggi, film, musica, giochi, videogiochi ecc..
Abbiamo deciso di mostrarvi alcuni di quelli che ci hanno convinto/coinvolto dal punto di vista progettuale e da cui abbiamo “preso” qualcosa nel 2019.

Cristian — Founder di Studiolabo suggerisce:

LETTERINE

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Non c’è giorno che trascorra senza una mail di Stefano Mirti.
Quando scrivo siamo giunti alla “Letterina” numero 660.

Una newsletter inutile, a detta del suo curatore che aggiunge nelle note a piè di pagina:
“Il mio rispetto per le cose irrilevanti sta assumendo proporzioni gigantesche.”
Riprendendo un tema passato dei Brera Design Days, ecco a voi messo in pratica “L’utilità dell’inutile”. …


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Un anno fa ho scritto un articolo sull’influenza di Instagram nel mondo, evidenziando anche la netta spaccatura che sta creando con il pubblico di Facebook.

Oggi appare doveroso osservare con attenzione TikTok (Douyin in Cina) che con 500 milioni di utenti attivi al mese è diventata la nona piattaforma più utilizzata.


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Negli ultimi anni stiamo assistendo in Italia ad una crescita di “eventi” — culturali, fieristici, di intrattenimento — riconducibile all’influenza di diverse tendenze sociali: è in atto un mercato delle identità, dell’attenzione e dei rituali.
Sembra ci sia bisogno di partecipazione fisica e sensoriale che porta alla ricerca di collegamenti e comunità.

In Italia abbiamo un calendario eventi ricchissimo (Milano è un esempio lampante) ma per esempio nessun mega festival musicale in grado di generare indotti simili ai grandi appuntamenti internazionali, come il Primavera Sound di Barcellona o il belga Pukkelpop.

Sta di fatto che la parola “festival” si è moltiplicata negli ultimi anni per identificare eventi di vario genere, a volte non sono dei veri festival, che si sviluppano su tematiche specifiche. E’ talmente una parola abusata che troviamo facilmente il festival della salsiccia come il festival dei bonsai. …

Studiolabo

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