Cos’è il Fuorisalone e cosa non potrà mai essere

Studiolabo

Il Fuorisalone è quel fantastico evento che il mondo ci invidia perché riesce ad attirare a Milano, in una sola settimana, oltre 300.000 persone da tutto il mondo, più o meno interessate al Design, un tema che evidentemente ancora ha un forte legame con il nostro paese.

Purtroppo ultimamente riusciamo a lamentarci anche di un successo planetario come questo, nonostante sia un periodo di magra, in quanto a successi italiani. Ma lo sappiamo che ci piace farci del male.

I capi di accusa sono sempre gli stessi, che si ripetono ogni anno appena conclusa l’ennesima edizione che sistematicamente batte ogni record precedente, eccoli elencati:

  • Il Fuorisalone ha perso la sua natura originaria
  • Ci sono troppi eventi
  • La qualità è sempre più bassa
  • C’è sempre meno Design
  • La città è invivibile
  • I costi degli alberghi e dei servizi è esorbitante

Cercherò di rispondere ad ogni accusa con massimo cinque righe. Per non rubarvi troppo tempo, perché lo so che state lavorando assiduamente per il prossimo Fuorisalone.

E lo farò da ideatore e curatore di Fuorisalone.it e Brera Design District, quindi da parte in causa e interessata che ha riflettuto molto su questi temi. Chiaramente non per questo motivo sento di aver ragione, ma vorrei aprire il dibattito pubblico, basta parlarci addosso in piccole sale riunioni, che tanto siamo sempre i soliti quattro gatti.

Pronti, partenza…

VIA!
  • Il Fuorisalone ha perso la sua natura originaria

Per capire quale fosse la natura originaria consiglio la visione di #DesignCapital.

In ogni caso dico che il Fuorisalone è nato come atto di protesta e di “libertà” nei confronti del Salone del Mobile.
È naturale che dopo 30 anni quella forza rivoluzionaria non esista più, ma quella forza è stata in grado di generare a sua insaputa un format che invece è rimasto lo stesso.

  • Ci sono troppi eventi

Il Fuorisalone è talmente diventato un evento di successo che tutti ne vogliono far parte, ma siccome è un evento spontaneo la soglia di ingresso è minima. Chi lavora nel settore conosce bene quali siano gli eventi interessanti e quali invece gli eventi parassitari.
Come in un qualsiasi festival l’utente deve fare delle scelte, perché durante il Fuorisalone tutti pensano di avere il diritto e il dovere di vedere tutto?

  • La qualità è sempre più bassa

Strettamente collegato al secondo punto, e qui mi domando: chi decide il livello di qualità accettabile per un evento ma soprattutto, come si misura la qualità?
Chi muove questa critica non è in grado ad oggi di misurare la qualità. Solitamente chi muove questa critica ha degli interessi nel farlo.

  • C’è sempre meno Design

Il design oggi non è più sedie e tavoli, lampade e librerie, per fortuna. Sopratutto all’estero il design è progetto e processo.

È intelligenza artificiale, servizi, design thinking, internet of things, game design e tanto altro.
Per cui non capisco perché Samsung, Edison, Vodafone, per citare tre nomi rappresentativi di tre settori merceologici “extra settore”, non possano essere presenti al Fuorisalone.

  • La città è invivibile

Milano è una piccola metropoli, ed è questa la sua forza.
La sua dimensione è perfetta per ospitare il Fuorisalone.
È oggettivamente vero che diventa difficile vivere il quotidiano durante la settimana del design , ma infatti il Fuorisalone è straordinario.
Sono 5 giorni all’anno, siamo tutti milanesi quando la nostra città scala le classifiche internazionali di gradimento, ma solo se troviamo parcheggio sotto casa…

  • Il costo di alberghi e servizi è esorbitante

Questo è l’unico punto davvero critico.

È molto imbarazzante, nonché provinciale, la corsa all’oro di alberghieri, proprietari di appartamenti su Airbnb, ecc..
I rincari di prezzi dovuti solo alla crescita di domanda fa allontanare per sempre il pubblico e le aziende, che preferiranno piazze meno care e servizi migliori, le stanno cercando e le troveranno.

Grazie alla discussione in atto, questi pensieri si trasformeranno presto in azioni pratiche sul sito Fuorisalone.it con l’obiettivo di rimarcare il ruolo di punto di riferimento per aziende e pubblico, ancora più guida dell’evento nonostante le difficoltà di gestire l’enorme mole di dati e notizie.

Ci stiamo impegnando per migliorare sensibilmente l’esperienza mobile e il coinvolgimento attivo di tutti gli attori del design.

Difendiamo il Fuorisalone così com’è, ne dobbiamo essere orgogliosi perché è un traguardo e va salvaguardato, da noi stessi in primis, e dagli attacchi mediatici che arrivano dall’estero.

Il Fuorisalone è il maggior atto di generosità verso Milano.

Cristian Confalonieri
Studiolabo


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Thanks to Federico Conti Picamus

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