Ep. 1x09 — La valutazione dell’esperto

L’episodio in oggetto, chiamato “Nati per essere sfrenati” parla di crisi matrimoniale. Ma di certo, non affronteremo questo problema. Staremo molto più leggeri.

In questa puntata Marge incontra il suo primo potenziale amante (il rapporto non proseguirà, per fortuna di Homer), un franco-americano di nome Jacques Brunswick. Questo individuo, dall’espressione misteriosa è anche un giocatore di bowling professionista, un vero specialista nel suo settore, con attitudine all’insegnamento. Jacques, infatti, adesca Marge proprio con la scusa di darle efficaci lezioni. E non è per niente male!

A prescindere dalla relazione sentimentale che si crea tra i due personaggi, vorrei accostare la figura dell’esperto in questione ad un consulente qualificato. Ci sono caratteristiche che accomunano le due figure. La prima, è la capacità di analisi. Basta un solo sguardo dell’uomo per capire come rendere efficace lo stile di Marge Simpson.

Provate ad immaginare la donna come un cliente che chiede aiuto. Cosa fa un consulente preparato? Quello che chiamiamo As is assessment, ma, dal mio punto di vista, non può farlo senza i seguenti tre step fondamentali:

  • Osserva l’ambiente e l’operato di chi esercita l’attività
  • Considera quanto già presente (senza criticare le scelte ma ascoltando e sfruttando al massimo quanto già in essere, valorizzandolo)
  • Valuta come ottimizzare ciò che ricava dal punto 1

Ed è proprio quello che fa Jacques, magari con un po’ di arroganza di chi, come lui, conosce veramente la materia. Atteggiamento tutto riassunto in questa espressione:

Il momento della valutazione

Dopo aver fatto la sua analisi, l’esperto passa all’azione. In questo caso, il maestro prende la donna e la sposta, chiedendole di tirare nuovamente la palla, con le nuove specifiche. Ovviamente, con un po’ di titubanza, Marge si oppone, credendo che il cambiamento proposto non risolva niente. Ma Jacques fa capire che andrà tutto bene, e così in effetti succede. Che cos’ha fatto il nostro bravo specialista? Ha capito in profondo dove stava il difetto, l’ha scovato, ed empiricamente ha escogitato la soluzione contingente per provare a risolvere l’emergenza del cliente. E siamo arrivati alla mitigation. Marge ha risolto il primo urgente problema, colpire tanti birilli.

Ora serve mantenere la qualità raggiunta costante nel tempo. Così come Jacques propone lezioni a Marge, così un esperto preparato proporrebbe un iter di formazione, seguito o supportato da un processo di training on the job. Questo perché chiunque conosca veramente una materia non ha paura di offrirne la conoscenza e di condividere le proprie esperienze a servizio di chi ascolta. Soprattutto perché, nonostante gli specialisti di un argomento siano tali, non si finisce mai di imparare, nemmeno da chi si avvicina per la prima volta a quell’argomento ed è lì per crescere. Inoltre, si dimostra efficacemente quanto si voglia veramente essere di aiuto.

La formula indicata fino a qui offre, a mio avviso, tanto valore aggiunto ad un rapporto di collaborazione e/o di consulenza, ma per ottenere realmente vantaggi anche a lungo termine, manca la parte “iterativa”, ovvero la verifica tramite monitor continui e ripetute gap analysis. Mantenere una situazione affidabile e stabile nel tempo, iterando costantemente sulle valutazioni delle problematiche, contestualizzando quello che è l’ambiente di volta in volta. Come mi capita per le consulenze su SQL Server:

Assessment, da AS IS a TO BE, raccomandazioni e, se si vuole, monitor e formazione

Vi è da dire che la situazione sentimentale descritta nell’episodio differisce molto dal rapporto di collaborazione professionale, ma i punti considerati mi hanno portato alla mente tante esperienze professionali che possono “starci dentro”. Nell’episodio, Jacques, purtroppo per lui, esagera (e anche ai consulenti accade) e si fa prendere la mano, decidendo di rischiare una soluzione “o me o lui”, forse troppo presto, perdendo miseramente il suo “cliente”. In questo caso l’esperto ha creduto di essere imbattibile, di conoscere tutto, ma non ha valutato attentamente la situazione reale. Sarebbe stato meglio monitorare di continuo e valutare nel contesto il da farsi :)