#BTO2014: Emozioni o Numeri, una battaglia vinta in partenza

Scrivere di BTO e riuscire in poche righe a riassumere tutti gli input e gli stimoli raccolti, le esperienze e le novità ascoltate in soli due giorni è difficile, se non impossibile.

Quindi, diciamocelo subito, questo non è un pezzo tecnico e non elencherò le tante slide presentate e già pubblicate dagli ospiti e i tanti articoli che sono (e saranno) online che raccontano egregiamente cos’è BTO e cos’è stato per chi lo ha vissuto. Cercheremo di fare questo lavoro di cura dei contenuti con Paola nel “Tumblr più cool del momento” (cit.) Humans of BTO, continuando anche l’esperimento di storytelling crossmediale con Anna e le sue, ormai famose, cartoline. Così come, su Twitter @buytourism, saranno pubblicati man mano tutti i contenuti.

Fatta questa doverosa premessa, arrivo al motivo del perché di queste righe.

(Anche) A BTO si è percepito un confronto (preferisco chiamarlo così piuttosto che contrapposizione) tra i temi tecnici (le cosiddette “cassette degli attrezzi”) e i temi di “visione” o comunque con i piedi meno per terra.

Ho visto delle Cassette degli attrezzi stracolme, con gente fuori alla porta che non riusciva ad entrare. La “Cassetta degli Attrezzi” si divide in basic e advanced ed è una sorta di “come fare per”, e affronta i temi in maniera concreta. Questo è un dato, ed è importante. Ci si rende sempre più conto dell’importanza del mezzo (o del contenitore) ed è sempre più urgente capire se e come spendere soldi in pubblicità su Facebook, come usare Instagram per la promozione turistica o se è possibile fare a meno di una OTA, e via così.

Ho trovato, poi, Panel su temi solo in apparenza meno concreti, che hanno destato interesse comunque altissimo; forse il numero di persone che prendevano appunti era inferiore, ma tutte erano prese da un forte coinvolgimento emotivo ed emozionale.

Ne citerò solo due, chiedo venia a tutti gli altri, ma l’emozione al Panel di Gigi Tagliapietra e i voli sulle mappe di Mafe e Gallizio sono tra i momenti più belli di questo #BTO2014. E qui siamo ai contenuti che, come direbbe Miriam, fanno girare il mondo. Senza le parole, le immagini, le storie possiamo saper usare alla grande tutti i ferri del mestiere, ma sarà difficile far emozionare. Che poi è quello che ha detto Gianni con la sua “Tecnologia dell’Infornazione” parlando di food.

Quindi, ben venga un “luogo” come BTO, dove si sogna e si vola, ma con i piedi ben saldati per terra.

Questo è quello che farà la vera differenza a mio avviso, riuscire a tenere insieme le due anime, quella delle emozioni e quella dei numeri. Tenendo sempre presente che tutte e due le anime hanno delle persone alle loro spalle.

Nota a margine (mica tanto): nel post di Roberta, uscito proprio questa mattina qualche numero sull’edizione 2014 di BTO (per evidenziare “persone, contenuti e conversazioni”).

Totale messaggi: 29.700

Autori unici: 4.100

Unique Impressions: 6.4000.000 (solo su twitter)

Wow (cit. @insopportabile)

Ecco l’infografica:

by @BlogMeter / @EpistemeMi / @robertamilano
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