La ragazza americana

Torino 1968–1978. Quello che l’acqua nasconde

Tangram Teatro
Feb 26, 2018 · 3 min read

Susan: Ah, tra l’altro. Oggi alla conferenza un uomo anziano mi ha dato questo. Guarda c’è scritto “Villa Azzurra”, ma non capisco cosa significhi.

Il caso Villa Azzura, ex-ospedale psichiatrico infantile sul confine tra Grugliasco e Collegno (Torino), esplose nel 1970 quando su L’ Espresso vengono denunciati i metodi (l’uso degli elettromassaggi pubici a scopo punitivo) del Professor Coda, allora direttore, con un articolo-inchiesta a cura dell’ Associazione per la Lotta contro le Malattie Mentali.

Il dibattito sui cosiddetti “manicomi” si era aperto sul territorio cittadino da ormai qualche anno, ma il caso Villa Azzura, che approderà in tribunale nel 1974 attraverso le testimonianza di molti reclusi, si concluse con una storica sentenza.

Forse per la prima volta, una sentenza di tribunale ha colpito chi ha usato impunemente un alibi scientifìco, chi ha provocato drammi e dolore in nome di una astratta terapia, chi si è trincerato dietro la neutralità della scienza per commettere reati, antichi reati di violenza che colmano di orrore e di vergogna, contro bambini, vecchi, contro uomini e donne indifesi” — Corrado Stajano, Nota introduttiva in, A. Papuzzi - “Portami su quello che canta” , Einaudi 1975.

Il Professor Giorgio Coda, direttore dell’ ex- ospedale psichiatrico, venne riconosciuto colpevole il I2 luglio I974 dal tribunale di Torino e condannato per maltrattamenti a cinque anni di prigione, all’interdizione perpetua dai pubblici uffici e all’interdizione per cinque anni dalla professione medica.

Fu una commissione composta da cittadini di ogni professione, tutti volontari, e che da molti mesi operava all’interno dell’0.P. di Collegno, a far pervenire al giudice istrutture un esposto relativo a Villa Azzura che raccoglieva documenti e testimonianze raccolte all’ interno dell’ Ospedale Psichiatrico e direttamente rivolete al Professor Coda. Era il 14 dicembre del 1970.

Villa Azzurra venne chiusa definitivamente in seguito all’approvazione della Legge 180, l’ 11 dicembre 1979.

Susan: Non te l’ho detto! L’ altro giorno, trafficando su Internet, ho scoperto che Villa Azzurra era un ospedale psichiatrico infantile e che oggi è abbandonato e dovrebbe essere acquisito dall’ Università.

Il 19 agosto 2010, La Stampa pubblica “Nell’ inferno dei bambini una casa per studenti” , articolo in cui il direttore dell’Asl 3 spiega di essere in trattativa con l’Università che vorrebbe realizzare nell’edificio una residenza per studenti. “Una buona e utile idea. Non si sente il bisogno di un antro nero per evocarne gli orrori passati per tutti, tranne per chi li subì (…) gli «ineducabili»”

L’ autore dell’ articolo è Alberto Gaino, firma di “Il manicomio dei bambini. Storie di istituzionalizzazione”, ed. Giunti, 2017

Tangram Teatro

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Compagnia di produzione teatrale riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

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