Stralci di tesi triennale.

La creatività è la chiave per aprire qualsiasi porta, non importa quanto sia complessa la serratura.

Essa ignora il fallimento e genera vita laddove vita non c’era.

I burocrati si beffano di lei e gli analisti la mettono in dubbio; i pigri si tirano indietro e badano bene di starle alla larga.

Gli ottimisti, invece, le sorridono.

Ecco. Io, inguaribile ottimista, voglio sorriderle. Credo che la forza più potente per il cambiamento non vada cercata in processi logici, bensì in flash di creatività in grado di ispirare.

Bill Bernbach scrisse: “ho visto troppe cause valide fallire per mancanza di competenza nel comunicare con il pubblico, mentre altre indegne trionfavano avendo queste capacità. Gli uomini di buona volontà non sono per forza dei bravi comunicatori. E questo può essere una tragedia.

Parole amare e validissime nell’Italia di oggi, satura di così tanta brutta e inutile pubblicità da impedire di immaginarla diversa.