La mia prima esperienza con le nuove tecnologie è stata attraverso l’uso di un vecchio Commodore 64. Quella tastiera un po' grossa che si attaccava direttamente al televisore e caricava i programmi attraverso un lettore di musicassette. All’epoca non avevamo molti soldi da spendere e mio padre lo aveva ricevuto in dono da un suo collega di lavoro che invece cavalcava l’onda del progresso, passando da un modello all’altro. Avevamo una quantità di cassette ma solo due programmi giravano: uno della Jackson Libri per imparare lo “spelling" delle parole e uno che rappresentava il gioco dello sciatore. Con meticolosa attenzione occorreva segnare il numerino relativo al punto del nastro dal quale partiva il gioco per evitare di aspettare interminabili ore. Ma, nonostante gli accorgimenti, quel tempo trascorso ad aspettare codesto caricamento assumeva le proporzioni di una era geologica. Per cui io e mio fratello eravamo già così annoiati che finivano per spegnere tutto dopo pochi minuti di gioco. Tutto questo accadeva prima del 1990, perché ricordo esattamente che il tutto si svolgeva nel mitico soggiorno di frassino tipicamente anni 80,;di conseguenza avrò avuto 6 o 7 anni e mio fratello 5 di meno. Perciò come faccio a biasimare mio figlio che usa iPad da quando aveva poco più di un anno?