Vorrei un trucco,

Un inganno,

Per farti più mia

E guardarti perduta,

Come in poesia

Vorrei scempio

E tumulti

Più aperti,

Più onesti,

Che brucino carta

Ed aprano i versi

Poi spenti,

Congiungano lembi

Di palmi ceduti,

A nervi scoperti.

Fragili,

Plastici,

Uniti,

Coriacei,

Poi eterni

Ma è come

ritratto,

per te.

Tutto già scritto.

Vuoi muoverti

Libera tu,

a scatto già asciutto.

Magari un tesoro di più,

un dettaglio nascosto,

Ma mai troppo mosso

E la fine comincia

Proprio dove

La scrivi.

Quando l’ego era colmo,

Lo specchio distorto,

Il mare riflesso,

E il titolo in stampa già scritto,

Destino

Il vizio

E l’amore,

Il sesso

E l’odore,

La gioia

E il candore,

Non sono inquilini.

I primi donano ciondoli

Gli altri spianano vie.

Come fame e sapore,

Buio e penombra,

Furia e tremore,

Passo e intenzione,

Voglia e timore,

Lotta o prigione