Equitalia: 2.523 le richieste di “rottamare” le cartelle in Fvg

Nonostante la fine del governo Renzi, il lessico introdotto dall’ex Sindaco di Firenze è sempre più comune nel linguaggio odierno.

L’esempio più chiaro riguarda la “rottamazione”, che da termine usato nella compravendita automobilistica è stato ormai adattato a diversi settori, incluso quello della riscossione delle imposte: dal 4 novembre 2016, infatti, Equitalia ha avviato la cosidetta “operazione rottamazione delle cartelle”, ossia la definizione agevolata prevista dal decreto legge numero 193/2016 e convertito con modificazioni dalla Legge 225/2016, che si applica alle somme riferite ai casi affidati all’ente tra il 2000 e il 2016 e che permetterà «di estinguere il debito senza corrispondere le sanzioni comprese in tali carichi e gli interessi di mora maturati», come chiarisce il direttore del Friuli Venezia Giulia di Equitalia Servizi di Riscossione, Emanuele Cattozzo.

Un discorso a parte bisogna riservarlo per le multe stradali, poiché per queste la riduzione riguarda gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Sempre per le «multe stradali e tributi comunali, riscosse con ingiunzione fiscale, dagli Enti stessi o dai Concessionari della riscossione — aggiunge il dirigente — è necessario che il Comune interessato abbia aderito alla definizione agevolata».

Per aderire all’iniziativa, che prelude alla chiusura dell’ente come già anticipato dall’allora Premier Renzi e che diventerà effettiva dal primo luglio con la cessione delle proprie attività all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, Equitalia ha predisposto uno specifico modulo (DA1), reperibile presso tutti gli sportelli e scaricabile dal sito del gruppo, nella sezione Modulistica, con la possibilità di compilarlo direttamente online.

La scadenza per tutti sarà il 31 marzo 2017, mentre a fine maggio «Equitalia comunicherà l’ammontare complessivo della somma dovuta— specifica Cattozzo — e la scadenza delle eventuali rate, inviando i relativi bollettini di pagamento».

Sarà quindi possibile estinguere la propria cartella «in un’unica soluzione, in questo caso la scadenza è stata prevista per luglio 2017, oppure in 5 rate, scegliendo tra le proposte di suddivisione del debito già predisposte, l’ultima rata deve essere pagata entro settembre 2018».

Sono escluse dall’operazione, aggiunge ancora il dr, «le somme che riguardano il recupero degli importi concessi a titolo di aiuti di Stato oppure concessi dalla Comunità europea o richiesti a seguito di una condanna della Corte dei Conti o di quelli dovuti a seguito di provvedimenti o sentenze penali di condanna».

Ed è possibile già avere dei dati sul numero di domande presentate in regione, fino al 16 gennaio: 2.523 richieste, arrivate principalmente attraverso i cinque sportelli presenti sul territorio (Gorizia, Pordenone, Trieste, Tolmezzo e Udine) con circa il 70% delle istanze, pari a 1773. Segue l’uso della casella di posta elettronica certificata (Pec), alla quale ne sono arrivate 424 (18%) e, infine, la posta elettronica ordinaria ne ha recepito 326 (12%) delle domande.

«Percentuali che rispecchiano il trend nazionale — commenta Cattozzo — calcolato a fine 2016, per cui il 55% delle istanze è stato presentato presso i 202 sportelli di Equitalia, il 27% attraverso la Pec mentre il 18% sono state inoltrate utilizzando la email ordinaria». Con un picco nazionale di 65 mila adesioni solo a dicembre. La distribuzione nelle quattro province vede la prevalenza di richieste in quella di Udine (983) con a seguire Trieste (664), Pordenone (495) e Gorizia (381).

È da sottolineare l’incremento tra la fine dell’anno scorso e metà gennaio: in meno di un mese, infatti, si sono registrate quasi mille richieste in più (+57%), passando da 1608 alle attuali 2523. Infine, chi pagherà in ritardo o in misura ridotta o non lo farà anche per una sola rata, decadrà dal beneficio della definizione agevolata.

In caso di pagamenti, anche parziali, questi saranno acquisiti come acconto sull’importo complessivamente dovuto. Per inviare il proprio modulo DA1 via mail, è possibile utilizzare l’indirizzo ordinario, adesione.friuliveneziagiulia@equitaliariscossione.it e di posta certificata adesione.friuliveneziagiulia@pec.equitaliariscossione.it.

Pubblicato sul Messaggero Veneto il 18/1/17