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Che non sia un appuntamento mancato…

Una delle più importanti sfide per tutti noi professionisti della formazione in questa critica fase di cambiamento è “esserci”.

La riaccensione dei motori dopo il lockdown prevederà un ritorno graduale ad una pseudonormalità, una riapertura a step, guidata dalla minore o maggiore rischiosità di un settore economico piuttosto che un altro.

Questa stessa gradualità si rispecchierà anche all’interno delle aziende, sia quelle frenate dal blocco produttivo sia quelle che hanno continuato ad essere operative ma che hanno dovuto “congelare” o mettere “in aspettativa” interi processi e future progettualità.

Si è aperta e si aprirà una contrapposizione interna tra l’indispensabile e il rimandabile, tra il necessario e il superfluo, tra l’utile e l’inutile, non in senso universale ovviamente, ma contestuale alla fase di fronteggiamento della crisi e della ripresa.


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Dal disastro del motore industriale spento al Nord a un sistema pubblico in affanno che mostra tutte le sue debolezze, dopo quasi un mese e mezzo di lotta contro il Male possiamo adesso domandarci che tipo di realtà dovremo affrontare dopo il “disgelo”.

Un solo principio sembra essere evidente: “più controlli” e “meno contatti”.

Lo smartworking d’emergenza e il balzo compiuto dall’e-commerce in queste ultime settimane sta comportando un’accelerazione, seppur ancora claudicante per i nostri limiti infrastrutturali, di quei processi di “fai da te” digitalizzato dal quale sarà impensabile tornare indietro.

Questo è evidente nella crescita esponenziale della nostra presenza virtuale, in grado di far registrare picchi fino a più del 50% da parte di Facebook e altri social e di far acquisire nuove quote di mercato ad Amazon, la più grande internet company al mondo, impegnata nell’assunzione di ben nuove 100.000 …


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Aspettando che il peggio sia passato, oramai ci stiamo rendendo conto, più passano le ore e le settimane, che dovremo fare i conti con un prima e dopo il virus.

Molti i segmenti dell’economia colpiti in questo mese e messi a dura prova sia durante il lockdown sia nella, si spera più prossima possibile, fase di ripresa progressiva.

E’ chiaro che non torneremo davvero alla nostra normalità ma ad nuova quotidianità guidata da un solo principio: “più controlli” e “meno contatti”. …


Who is the Training Specialist?

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“Uncle, but what do you teach those people? Why are they still at school, didn’t they grow up?”

This curious question brings me back to a lunch with my family. Standing next to me, my nephew is staring at me and challenges me with his eyes amused by my long silence. But how to explain easily to a 7 years old child what training is about … While my mind wanders in search of a clever response able to pass the test of at least “three whys in a row ,” I see in the distance a group of boys chasing a ball and I remember at that time that about a year ago he started playing football too. …


“Io non credo nella formazione…”

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Non ho mai pensato che la formazione potesse essere una questione di fede…Eppure questa frase l’ho incontrata più volte nel mio percorso professionale.

Molti di loro si sono ricreduti, ma mi piace pensare, forse a questo punto, che abbiano cominciato a “credere”…

“Credere..ad una possibile alternativa

al fatto di non possedere già tutte le risposte…senza…

aver ancora incontrato le migliori domande”

“Credere…nell’esperienza

nella molteplicità di prospettive

nel dubbio e nella riflessione”

“Credere…nell’altro

nel confronto per rispecchiarmi

ma ancora di più per completarmi”

“Credere…nel proprio potenziale

nel valore dell’esplorazione

nella passione per la scoperta”

“Credere..nella possibilità di poter non credere

per cercare una nuova verità

ma anche magari per smettere di farlo…”




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Appropriarsi del proprio ruolo di Manager in Azienda significa interpretare con continuità e professionalità quell’azione di ingaggio delle proprie risorse, indispensabile fattore di successo sia delle aziende pubbliche che di quelle private.

L’efficacia di questa attività è uno degli elementi chiave per incrementare la produttività dell’organizzazione del tutto simile ad interventi di sistema come il miglioramento dei processi o lo sviluppo delle tecnologie e dell’automazione.

Fortemente connessi con l’ingaggio, altri fattori organizzativi come la responsabilità individuale, il coinvolgimento consapevole, il sentimento di appartenenza e lo stile di leadership del Management.

Due invece i principali ostacoli: la fuga dalle responsabilità e il ricorso ancora troppo frequente all’autoritarismo. …


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In quasi vent’anni di esperienza professionale nel management della formazione, spesso mi sono imbattuto in modelli interpretativi distorti, espressione di quelle insidiose trappole e tentazioni del mercato della formazione in grado di vanificarne nel tempo credibilità ed efficacia, come:

  • la ricerca di innovazione dei metodi fine a se stessa o per sentirsi al passo con i tempi;
  • la competizione verso un’originalità dei contenuti spesso priva di contenuti;
  • la fascinazione per la retorica narcisistica di formatori capaci di fare “seguaci” e “adepti” ma non di generare apprendimenti organizzativi;
  • l’atteggiamento “mordi e fuggi” di chi non si dà tempo e modo per comprendere il contesto e per diventarne un reale agente di…

About

Sebastiano Cugnata

One of the most important challenges for us professionals of the training is to drive forward a new paradigm genuinely consistent with the way that people learn

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