La bellezza della bellezza

Tempo fa in rete ho visto un video che diceva :"nella sala d’attesa dell’aeroporto Vaclav Havel di Praga c’è un pianoforte.. a rischio e pericolo dei passeggeri.. "

Tu ti siedi e se vuoi suoni, strimpelli. 
Toma, pum, lo tuyo. Come dicevano ne ‘los lunes al sol`.

Mi è sempre piaciuta l’idea, dare la possibilità a chiunque di presentarsi al grande pubblico senza però doversi presentare ufficialmente. 
Ti puoi sentire alla Carnegie Hall, a Wembley, come semplicemente nel salotto di casa tua. 
È bello il concetto, le dinamiche che si creano, l’intimità che solo uno spazio aperto e anonimo possono dare. 
Puoi suonare per te, per gli altri per il luogo. 
In ogni caso è un omaggio, il tuo omaggio. Decidi di fermarti per suonare. rinunci a fare altro e per un attimo freghi anche il tuo destino.

Il trafiletto continua con:

"Il pianista Maan Hamadesh ha eseguito il brano per elisa in dodici stili diversi.. "
Poi ho scoperto che è un informatico libanese con la passione della musica. 
Passione, la passione, la passione che muove tutto. 
Quella che con la stessa facilità ti fa apprendere e comunicare. 
" Transmitir o no transmitir" come diceva Camaron su cos’era il flamenco. (che sperava dicesse il giornalista?)

Quindi l’auditorium è la sala d’aspetto dell’aeroporto, gli spettatori sono i passeggeri in attesa d’imbarco, e il pianista non è un pianista ma sembra il kebabbaro di Porta Furba. 
Pantaloncini, maglietta e trolley accanto al pianoforte. 
La ripresa inizia con un breve riscaldamento delle mani, quindi nessuno sa ancora cosa avrebbe suonato. 
Poi l’informatico si gira verso di noi e ci sorride, quasi a chiederci il permesso di poter iniziare.

E inizia, con per Elisa.

W l’originalità uno pensa! 
Sono quei casi in cui solo vedere quasi ti vergogni per lui e speri che l’agonia finisca il prima possibile.

Come ti puoi sedere e suonare per Elisa?? E invece si. 
La ripresa è di bassa qualità, mossa, stenta a trovare l’angolazione, ma risulterà involontariamente efficace.

Accanto al pianoforte in prima fila davanti alla vetrata una ragazza che legge e scrive al telefono fa finta di niente. 
Fortunatamente la telecamera trova l’inquadratura:
Passeggeri in attesa sulla sinistra, pianista sulla destra e dietro la ragazza. 
Il pianista accanto alla vetrata inizia il 'main theme' che tutti conosciamo, le persone sedute dietro ascoltano incuriosite.
Da qui in poi è un crescendo. 
Le note si susseguono e gli stili si accavallano rapidissimi. 
Nel riprendere si sente una voce di approvazione, il pianista sorride e continua. 
Il pubblico ascolta, la ragazza alla prima variante resiste alla tentazione di girarsi e dargliela 'vinta’. 
Poi non ce la fa e alla seconda si gira incuriosita.

Il ritmo é veloce, fresco, pulito.

La sala si riempe di melodia, di eleganza. 
Per un attimo ci si dimentica chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo.. 
Solo un Air france che spunta in rullaggio ci ricorda che siamo in aeroporto. 
IL tempo si ferma e si sta così bene che ciascuno di noi spazia nei ricordi e nelle belle sensazioni della nostra vita. 
Per 2 minuti e 34 siamo tutti più buoni, un senso di giustezza e pace ci lega. ci si dimentica del resto.

La ragazza ha ormai smesso di fare quello che stava facendo e si gira spesso per guardare verso il pianoforte.. e ride ai cambi di ritmo. 
Ride e ride spontanea, quasi imbarazzata si tocca i capelli.

Non vorrebbe ma cede.

Come Valeria Golino quando parla con Ben al bar in Leaving Las Vegas.. struggente.

la bellezza della bellezza.

Quella per cui vale la pena vivere e di cui nessuno dovrebbe farne a meno.

Ti sembra di sentire il voice over del padre di monty sotto: perché questo è un paese bellissimo, puoi trovare qualsiasi cosa, puoi trovare te stesso, puoi trovare Dio...

E mentre noi viaggiamo con la mente, lui ride e suona, si diverte..non c’ha pensato due volte, vive per vivere non per prepararsi a vivere.

Poi la magia finisce, l’applauso di tutti, e lui che se ne va con la stessa facilità con cui era arrivato. 
Portandosi via note ed emozioni.

la bellezza della bellezza,

ne abbiamo quasi paura. 
ma perché...?

https://youtu.be/vUxvoieB0fA

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