Empoli-Lazio 1–0, i turpi voti biancocelesti

MARCHETTI 5,5 — In causa con la Rowenta per una piastra per capelli malfunzionante, è ancora con la fascetta tra le mani sul gol di Tonelli. Passa il resto della gara a giocare a mosca cieca con i raccattapalle del Castellani.

BASTA 5 — In affanno come tutti i compagni di reparto, va in crisi quando Buchel al 10' del primo tempo gli chiede lo spelling di “Liechtenstein”.

MAURICIO 4 — L’ex buttafuori di un locale di Tare a Valona anche questo weekend riesce ad intrufolarsi sul pullman dei calciatori biancocelesti per Empoli. Tenendo in ostaggio Keita con un manganello spagnolo negli spogliatoi, convince Pioli a farsi schierare nell’undici titolare. Il brasiliano lo ripaga perdendosi Tonelli sul calcio d’angolo decisivo.

HOEDT 5 — Cerca in tutti i modi di far raddoppiare l’Empoli nel primo tempo con dei passaggi improbabili, nella ripresa vanta tre piroette su tre palloni toccati… Billy Elliot.

RADU 5,5 — Passa il primo tempo a minacciare gli steward dell’Empoli a bordocampo. Nella ripresa prima colpisce la traversa con un tiro dai 35 metri poi, informato da Zielinski che i supermercati la domenica da quelle parti chiudono alle 19.30, si fa sostituire da Pioli per andare a fare scorta di Peroni per il viaggio di ritorno. Dal 56' FELIPE ANDERSON 4 — Sbaglia tutto, anche a ricopiare il numero di telefono di un trans sul suo smartphone.

CANDREVA 4,5 — Potrebbe fare la differenza giocando con i compagni, ma preferisce fare i castelli di sabbia sulla pista del salto in lungo… Asociale.

BIGLIA 5 — Provano a confondergli le idee cercando di far assomigliare la maglia della Lazio a quella dell’Argentina; alla decima verticalizzazione alla ricerca di Lavezzi, Higuain e Di Maria si rende conto di avere intorno a se Lulic, Djordjevic e Candreva. Deluso, prova a sfogare la rabbia al 94' con una punizione sui testicoli di Pucciarelli.

PAROLO 5,5 — Uomo ovunque, prova ad infilarsi negli spogliatoi dell’Empoli a fine gara, ma Mauricio glielo impedisce perchè non aveva la camicia.

LULIC 4,5 — Ogni volta che ha il pallone tra i piedi, anziché aggirare gli avversari, prova a passargli attraverso stile “Ghost”… Oda Mae Brown

MILINKOVIC-SAVIC 5 — Ritorna in Toscana dove stava per firmare con la Fiorentina, vaga sconsolato per il campo per 56 minuti chiedendosi il perché alla fine abbia firmato con la Lazio. Radu prova a tirargli su il morale portandolo con sè al supermercato con la promessa di fargli fare un giro su l’ape Maya. Dal 56' KLOSE 6 — Arriva frettolosamente al Castellani lasciando la macchina al primo posto disponibile, salvo poi scoprire a fine partita che fosse il parcheggio designato all’arbitro Fabbri, il quale, sportivamente, gli annulla i due gol di stasera ed anche quello della semifinale contro il Brasile nel mondiale 2014.

DJORDJEVIC 4,5 — Sa fare tutto… stira, lava, cucina… tranne l’attaccante.
Dal 74' MATRI 4,5 — Prima della gara prova a chiamare la Nargi che non risponde perchè è ad un happy hour con Bobo Vieri. Il bomber entra in campo tranquillissimo finendo in fuorigioco 5 volte su 5 azioni.

ALL. PIOLI 4 — Partenza sprint ed esultanza sfrenata al 5', salvo poi scoprire che quelli con la maglia azzurra non erano della Lazio. Sempre più confusione time per il mister al settimo modulo (4–4–1–1) in 22 partite ufficiali.

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