Milan-Sampdoria 4–1. I turpi voti rossoneri

DONNARUMMA 6 — Fa la sua cagata quotidiana nei primi secondi di partita così, per togliersi il pensiero. Nel secondo tempo gli danno la pettorina da raccattapalle. Fra i quali è comunque il più giovane del gruppo.

ABATE 6 — Dopo la quindicesima sovrapposizione non letta da Cerci, Abate invia un sms a Mihajlovic: “O io, o lui”, ondeggiando la capigliatura biondo Carrà. Poi entra Honda e Abate invia un sms a Cerci: “Mi manchi, torniamo insieme”.

ALEX 6 — Considerando i pericoli portati dalla Samp, verso il 10' del primo tempo mette in campo un cartonato e va in una churrascaria a sfondarsi di bistecche. Ritorna verso la metà del secondo tempo evidentemente in sovrappeso.

ROMAGNOLI 6 — Fa 80 metri di campo e si ritrova da solo davanti al portiere avversario, in quel momento in cui si vede la differenza fra un campione e un pirlotto. Lui chiude gli occhi e si ricorda di essere Romagnoli.

ANTONELLI 6 — Il “giovane” figlio di Dustin bulleggia il giovane Pereira stoppandogli ogni incursione sulla fascia e facendosi consegnare soldi e merendine. Si fionda in attacco in sella al suo motorino truccato, con il quale smarmitta sbeffeggiando la panchina doriana.

CERCI 6,5 — Dopo il 36' tentativo di rientrare sul mancino e tirare in porta decide di fare qualcosa per lui inusuale: passare il pallone. La scoperta di questa nuova prospettiva calcistica lo sconvolge al punto da costringere il suo allenatore al cambio.

KUCKA 6.5 — Sradica palloni come un caterpillar sovietico pre cortina di ferro. Non volendo infierire troppo sul cadavere della sua ex squadra, Mihajlovic lo toglie e inserisce Poli.

MONTOLIVO 6.5 — Non vedeva il limite dell’area avversaria dal giorno della caduta del muro di Berlino. L’assistente sociale ha detto che un giorno di questi potrebbe provare anche il tiro in porta, ma c’è il rischio che l’eccessiva emozione possa fargli male.

BONAVENTURA 7 — De Silvestri gli sussurra all’orecchio “Mi piaci, vorrei fare un tango con te”. Lui coglie la palla al balzo e fa il casqué in area. L’arbitro fischia il rigore. De Silvestri ha il cuore spezzato.

NIANG 7.5 — Dopo essersi travestito da Bakaye Traoré e da Jamiroquai, oggi si traveste da fenomeno da playstation. Quando gli si blocca il tasto del colpo di tacco, Mihajlovic lo toglie dal campo e lo manda in assistenza.

BACCA 5.5 — Pretende chiarezza: a inizio anno gli avevano detto di trovarsi in una grande squadra e scopre di essere circondato da pippe al sugo. Non ha il tempo di adeguarsi al livello pippa che il resto della squadra trova la migliore prestazione degli ultimi 5 anni.

POLI 5 — La sua specialità è correre a caso per il campo giusto non facendo mai niente di utile. Dopo il rigore causato, Mihajlovic ha dato il suo indirizzo a Ivan Bogdanov, la bestia del Marassi.

LUIZ ADRIANO 6.5 — Prima di entrare il campo dà il cinque a Mexes, Nocerino e a un magazziniere a caso, il quale gli ricorda che ogni tanto si può anche fare gol di piede. Illuminato da questa rivelazione si procura la prima occasione. Poi gli ricordano che, per essere valido il gol, la palla deve entrare fra i pali.

MIHAJLOVIC 7 — Sull’errore di Viviano che ha procurato il terzo gol del Milan fa un cenno d’intesa alla panchina. Le minacce fatte arrivare in settimana a Bogliasco da un fantomatico gruppo ‘Nostalgici di Arkan’ hanno funzionato alla grande.

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