Il libraio consiglia: “Mi chiamo Lucy Barton” — E. Strout
La mamma è sempre la mamma. Sarà banale, ma per quanto ci riguarda è un’innegabile verità. Che siano reali, o frutto della fantasia di uno scrittore, i rapporti tra genitori e figli sono una costante nella vita di ciascuno di noi. In occasione dell’appena passata festa della mamma, abbiamo scelto un romanzo appena uscito per celebrare una delle figure più importanti nella vita di ognuno di noi.

Una conversazione tra madre e figlia: “Mi chiamo Lucy Barton” è il nuovo libro di Elizabeth Strout, Premio Pulizer e Premio Bancarella nel 2009 per la raccolta di racconti “Olive Kitteridge”.
Mi chiamo Lucy Barton racconta dell’incontro tra Lucy Barton, costretta a un lungo ricovero in ospedale, e sua madre che non vedeva ormai da molti anni. Nella penombra asettica della stanza d’ospedale ha inizio un dialogo precipitoso e struggente tra madre e figlia, in cui il flusso delle parole sembra poter cancellare il tempo e colmare lo spazio vuoto del non detto. In quella stanza d’ospedale, per cinque giorni e cinque notti, le due donne non sono altro che la cosa più antica e pericolosa e struggente: una madre e una figlia che ricordano di amarsi.
«Un romanzo perfetto, nelle cui attente parole vibrano silenzi. Mi chiamo Lucy Barton offre una rara varietà di emozioni, dal dolore più profondo fino alla pura gioia. »
Claire Messud, «The New York Times
«Strout si conferma una narratrice grandiosa di sfumate vicende famigliari, capace di tessere arazzi carichi di saggezza, compassione, profondità. Se non l’avesse già vinto con Olive Kitteridge, il Pulitzer dovrebbe essere suo per questo nuovo romanzo».
Hannah Beckerman, «The Guardian»
Mi chiamo Lucy Barton lo trovate presso la
>>Libreria Zanetti di Piazza Oberkochen 27 a Montebelluna.
>> Libreria Voltapagina, Corso Verdi 54, Gorizia.