Il Comune in prima linea per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica

Il Comune di Treviglio, insieme ai comuni che fanno capo all’Azienda speciale Risorsa Sociale Gera d’Adda, di fronte ai mancati trasferimenti statali ricerca opportunità di finanziamenti presso soggetti non statali attraverso bandi e progetti: forme cioè innovative di rete con Fondazioni, Terzo Settore e Istituzioni varie.

Per questo si è attivato un bando denominato “Vivere la città” nell’ambito del progetto più ampio “Con i bambini. Impresa sociale, adolescenti 11–17 anni” dal fondo per il contrasto della Povertà Educativa Minorile.

Il progetto, che vede come partner l’Amministrazione di Treviglio, con l’apporto delle due aree di Servizi comunali Sport e Cultura, è volto a contrastare l’abbandono e prevenire il fenomeno della dispersione scolastica nella fascia di età compresa tra 11 e 17 anni e contribuire così alla formazione di cittadini consapevoli e responsabili, prevenendo la devianza e l’esclusione sociale.

L’azione prevista con “Vivere la città” vuole realizzare in modo innovativo un modello di prevenzione e recupero del disagio, accompagnando il minore nel luoghi “naturali” in cui si svolge la sua vita. La proposta esalta la centralità del minore nel suo inserimento non solo a scuola ma anche in famiglia e nella rete più ampia di vicinato e di relazioni sociali informali.

Vi aderiscono al bando, quale responsabile del progetto la Cooperativa Sociale “La Persona” di Bergamo e partners, l’Università di Bergamo, gli Istituti Comprensivi di Arcene, di Treviglio, di Casirate d’Adda e Mozzanica, gli Istituti Zenale Buttinoni, Archimede, Cantoni, la Fondazione Maddalena di Canossa, la Cooperativa Sociale don Leoni di Caravaggio, la Confagricoltura di Bergamo, Elhios di Caravaggio, Cooperativa Sociale Sirio, Associazioni sportive e teatrali e l’Ambito di Treviglio.

I Servizi comunali, per dare avvio all’innovazione e alla diffusione di nuove pratiche, rivolte a questa fascia d’età, possono svolgere azioni di connessione tra educatori della cooperativa e l’offerta sportiva e culturale, organizzata e presente nella nostra città, in modo da aiutare i ragazzi ad alimentare speranza e desiderio di investire per il loro futuro, proprio sperimentando nuove attività. I ragazzi saranno accompagnati dall’educatore e dai volontari in attività extrascolastiche in accordo con le famiglie.

«L’educatore e i volontari, insieme agli studenti, lavoreranno in rete con le realtà presenti sul territorio. — afferma il vicesindaco Pinuccia Prandina— Saranno organizzati pomeriggi in biblioteca, al parco, in oratorio e si coinvolgeranno le realtà sportive e le associazioni presenti sul territorio, anche nei week-end, per permettere alle famiglie di inserirsi nel tessuto sociale e favorire la creazione di reti di prossimità che prevengano il disagio. I Servizi Sociali puntano a diventare un laboratorio d’innovazione sociale dove s’intercettano prevalentemente “le vittime della crisi” ma anche scommettendo sulla volontà dei giovani di “mettersi in gioco” perché molte volte combattuti tra il desiderio di fare e quello di scappare»