Attenta al piede sbagliato…

UnaVitaDoc
Aug 23, 2017 · 2 min read

Suona la sveglia…e già quel primo movimento (ovviamente verso lo snooze perché sei stanca sfinita) ti attiva quei ricettorini che, da buona figlia della televisione anni 80, immagino antropomorfi quanto basta da sembrare esseri riusciti male alla siamofatticosì memoria.

Devo direzionarlo bene il dito, altrimenti magari sbaglio e tocco la parte superiore della testata del letto che nessuno ha spolverato se non io ma già troppo tempo fa. E sul comodino? ieri sera non avrò mica appoggiato lì sopra la lente a contatto per non rialzarmi a buttarla via? No ieri no, già, ma spesso lo faccio e a stare lì tutta la notte chissà se marcisce. Bah, queste cose chimiche, che poi quelle naturali non sono meglio! Avete mai provato a sporcare il sedile dell’auto con dell’albume di un uovo rotto nella busta della spesa? Io si… e vi assicuro che servono misure straordinarie…strusciare con del semplice alcol (poi vi parlerò del rapporto simbiotico tra me e l’alcol) alla Lady Macbeth urlando Via, macchia maledetta! Via, dico! Un tocco, due: andiamo, è ora di farlo. L’inferno è tetro! Vergogna, signore, vergogna non è sufficiente. Riecco la sveglia… finito snooze…lo ripremo…oggi è martedì…cavoli, giornata piena a lavoro, fino alle 18. Devo trovare un escamotage per passare da casa a fare la pipì ed evitare il bagno in azienda….mumble mumble…in pausa pranzo non ce la faccio, a meno di non mangiare, fare i 20 Km ad andare e i 20 a tornare a velocità smodata e tornare più agitata che mai per l’inaccettabile ritardo di 15–20 minuti. C’è la soluzione “madre”: pit stop con bagno dedicato e forse piatto al volo ma poi chiacchera…tanto…e ha la capacità di buttarmi addosso una quantità di informazioni inutili tale da comprimere la poca ram libera nel mio cervello che lascio a disposizione per le organizzazioni giornaliere. E cavolo!

….snooze3…

Vabbè ci penserò più tardi, ma questo vuol dire Dress Code Sguiscio: abito di facile e immediata lavatura nella probabilità del caso di uso di bagno pubblico (si escludono quindi materiali quale pelle ma anche la lana crea del disagio, o il cotone delle camicie che per l’indosso di nemmeno un giorno devono essere stirate alla morte), pochi se non nessun orpello da dover lavare, pantaloni che non scendano sotto le scarpe nel caso di “abbassamento” e altri piccoli accorgimenti che non sto qui a dire

….snooze4….no dai…è tardi alziamoci, ma attenzione. regola uno:guarda sempre dove appogi il piede

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