Galliani, la capra e il cavolo
Il calciomercato del Milan sembra quel vecchio indovinello in cui c’é un contadino che deve portare aldilà del fiume una capra, un cavolo e un lupo: ha a disposizione una barca in cui entrano solo due cose oltre a lui quindi continua a fare avanti e indietro tentando accoppiamenti improbabili. Al Milan servono fondamentalmente tre cose: 1) un difensore centrale forte di testa, ché sono anni che si pigliano gol su calci d’angolo, cross dalla tre quarti e palle inattive varie; 2) un giocatore di fascia, ché Abate, pur non essendo malvagio, non é Maicon e le due fasi offensiva e difensiva insieme non riesce a farle, o sbaglia il cross o si perde una marcatura: bisogna che si concentri su una sola; 3) un regista di centrocampo che faccia partire l’azione davanti alla difesa, come Andrea Pirlo comanda, e non improvvisando scambi sulla tre quarti: DeJong é un mediano e Montolivo é un centrocampista centrale con buona tecnica, ma nessuno dei due é un regista. Siccome però é il Milan, il calciomercato si fa seguendo i seguenti tre criteri: 1) Prima fare cassa vendendo i giocatori con gli ingaggi troppo alti; 2) Poi comprare non chi serve davvero ma quello che si trova sul mercato a poco prezzo; 3) Sparare l’acquisto dal nome altisonante, soprattutto se ci sono le elezioni. Quindi si tenta di vendere Boateng e Robinho, impresa non facile dati gli ingaggi e il rendimento, si trattano Ljajic e Honda (due utilissime mezzepunte) e Matri (una punta di livello inferiore a quelle che abbiamo già), si sonda il ritorno di Kakà (che ormai sarà un cugino di secondo grado di quello che é andato via anni fa). Alla fine, anche grazie alla sua doppietta nel preliminare di Champions che ne ha fatto salire la quotazione, é stato venduto Boateng: con il ricavato, unito ai soldi della Champions, si pagherà l’acquisto di Matri e forse di Honda o di Kakà. Adesso a Galliani non resta che salire su una barca con Matri, Honda, Kakà, Robinho, la capra e il cavolo, e portarli tutti al PSG in cambio di Verratti e Thiago Silva.
Originally published at unveroeproprioarsenale.wordpress.com on August 30, 2013.