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Non importa che sia una mozione di sfiducia a un Ministro, una richiesta di fiducia del Governo, una votazione su una legge importante. Ogni volta che va in onda una diretta tv dal Parlamento quella che si vede è una tale inadeguatezza generale da far passare completamente in secondo piano l’oggetto della discussione. Gente che non sa parlare in pubblico, gente che non sa parlare italiano, gente che non sa parlare senza leggere un foglietto, gente che non sa parlare e basta, gente che il foglietto comunque non lo sa leggere. Gente che il foglietto se lo fa scrivere da altri, gente che scrive foglietti per altri e non sa scrivere. Gente che non sa cosa sia un discorso a braccio, gente che usa un tono di voce soporifero, gente che infila avverbi a casaccio, gente che raggruppa gli avverbi a casaccio a tre a tre. Gente che legge il giornale, gente che gioca con l’ipad. Gente che urla, gente che insulta, gente che interrompe. Gente che pretende la parola, gente che non lascia parlare gli altri, gente che quando parlano gli altri comunque non ascolta. Gente che mostra cartelli, gente che espone striscioni, gente che suona fischietti, gente che mangia mortadelle. Gente che comincia ogni discorso con “SVEGLIA!!!” e lo conclude con “VERGOGNA!!!” e in mezzo pidielle e pdmenoelle ad insaporire. Gente convinta che fare politica significhi parlare per Lorem Ipsum automatici di frasi fatte da politico, è ora di cambiare, basta con la vecchia politica, le poltrone, i giochi di palazzo, e voi e noi, noi diciamo no, noi ci siamo sempre battuti, noi saremo sempre in prima fila, noi siamo dalla parte del popolo, il popolo è con noi, la gente non è stupida, la gente non arriva a fine mese, la crisi economica, il lavoro e le imprese, rilanciare l’economia, le misure che l’Europa ci impone, le risposte che la gente ci chiede. E via così, li so a memoria, volendo posso andare avanti per dieci pagine senza dire niente, senza esprimere un solo contenuto di una qualche rilevanza. Io, per dieci pagine. Loro possono andare avanti all’infinito, arrabbiandosi a comando, indignandosi a comando, ribellandosi a comando, applaudendo e ridendo a comando. Ognuno per sè, ognuno con i suoi, senza ascoltare nessuno, senza capire niente, senza dire niente. Controllando l’iphone con l’altra mano.
Originally published at unveroeproprioarsenale.wordpress.com on November 20, 2013.