[rece] Iron Man (2008)

Allontanarsi figo, mentre alle spalle ti esplode di tutto: questo dalle mie parti si chiama “orgasmo”

È con emozione che parliamo del primo film della “Fase uno” del Marvel Cinematic Universe (M.C.U.). Quel fantastico progetto che ha consentito di creare un universo narrativo coerente tra i diversi film della “Case delle Idee”. Nella “Fase zero” ci sono stati vari film (non tutti brutti), in cui abbiamo seguito le vicende di Blade, Hulk, Devil, Punisher, Spider-Man, … Ma solo con questo film le cose sono state portate a un nuovo livello: ricreare su pellicola il concetto che ha reso la Marvel così editorialmente innovativa: la “continuity”, un arrazzo narrativo per cui ogni evento di film diversi accade nello stesso universo e influenza (o viene influenzato) personaggi di altri film.

Alla regia troviamo Jon Favreau, attore/regista/sceneggiatore/produttore prezzemolino di Hollywood. In questo film (in cui appare anche come attore: la guardia del corpo di Tony Stark) credo dia il suo massimo, mettendo in scena una storia scritta molto bene, girata con professionalità e passione. Insomma: è quasi magia, Jon.

Che dire degli attori? Ormai è ovvio che Robert Downey Jr. sia nato per essere Tony Stark (se solo fosse un pelino più alto, in modo da evitare quelle imbarazzanti scarpe con la zeppa…). Ma in questo film troviamo anche il drughetto, Jeff Bridges (nella parte del cattivo Obadiah Stane) e Gwyneth Paltrow (come la risoluta e adorabile Pepper Potts).

La trama ripercorre le origini dell’eroe: prima uomo d’affari senza scrupoli che si arricchisce vendendo armi; poi il rapimento, il sacrificio di un uomo, la sua redenzione; infine, costruisce armature fighissime e rompe il culo a tutti, grazie a un Reattore ARC alimentato a palladio. Tra una cosa e l’altra, tanto alcol, feste e donne. Insomma, se non lo amassi, dovresti per forza odiare Tony Stark. Per questo, alla fine del film, rivelerà a tutti la sua identità segreta!

Stan Lee qui fa la parte di Hugh Hefner, mentre la colonna sonora ci regala pezzi straordinari come “Back in black” degli AC/DC e “Iron man” dei Black Sabbath. Perfetto.

Nel film appaiono le prime tre armature di Iron Man: la Mark I (il prototipo costruito nella grotta), la Mark II (il prototipo costruito nella villa), la Mark III (quella definitiva, almeno per questo film).

Nel film, tante piccole perle, che gettano le basi dell’epica del M.C.U.:

· si parla molto del padre di Tony, Howard Stark, genio e uomo d’affari americano, coinvolto in molti progetti del governo, circa il progetto di nuove armi (nel film si fa riferimento addirittura alla bomba atomica);

· appare J.A.R.V.I.S., prima sistema di domotica di casa Stark, poi Intelligenza Artificiale dell’armatura;

· i cattivi che rapiscono Stark (in accordo con l’amico traditore Stane) fanno parte del gruppo terroristico “I dieci anelli”, chiaro riferimento alla nemesi storica (il Mandarino);

· appare l’amico di sempre, James Rhodes e si capisce che anche lui indosserà un’armatura prima o poi;

· c’è lo S.H.I.E.L.D., con l’agente Phil Coulson;

· nella scena dopo i titoli di cosa, appare Nick Fury (Samuel L. Jackson), che propone a Tony Stark il progetto “Iniziativa Vendicatori”.

Ora i super eroi sono di moda (purtroppo), ma quando vidi questo film, alcune sue scene, il mio cuore da sbarbo nerd perse molti battiti. E ne è valsa la pena.