[rece] Marvel’s Agent Carter
Agent Carter One-Shot (2013)

Avevamo detto che la “Fase Uno” era finita. In realtà, ci sono ancora delle piccole perle da non farsi scappare. Iniziamo con la run di Agent Carter: uno one-shot e due stagioni.
Parliamo prima dello one shot del 2013.
Il corto è ambientato dopo le vicende di “Capitan America — Il primo vendicatore”. Ad un anno dalla scomparsa di Steve Rogers, Peggy Carter ha un lavoro insignificante all’S.S.R. (Strategic Scientific Reserve). In quegli anni, la società era maschilista (non certo illuminata e progressista come ora…), e una donna — seppur valida come la nostra Peggy — non poteva di certo aspirare a incarichi di maggior prestigio e azione.
Ciò nonostante, mettendoci il suo, viene a sapere di un’operazione contro un gruppo criminale chiamato Zodiac e fa da sola quello per cui erano richiesti 5 agenti, recuperando un misterioso siero.
Il giorno dopo parte il cazziatone del capo misogino dell’S.S.R.
Tuttavia, c’è il lieto fine: Howard Stark arruola Peggy nel neonato S.H.I.E.L.D., come vice-comandante. Howad Stark, tutto suo figlio, inoltre introduce Dum Dum Dugan ai piaceri del bikini.
Da questo one-shot è stata tratta l’omonima serie televisiva del 2015, i cui eventi, però, sono antecedenti a quelli del corto.
Inoltre, il corto è da segnalare poiché Shane Black fa la voce narrante.
Quindi, il MCU si arricchisce di sfiziosi dettagli:
· Howard Stark gestisce lo S.H.I.E.L.D. (nato dopo la II Guerra Mondiale) insieme a Peggy Carter e Dum Dum;
· viene introdotto Zodiac;
· appare una fiala con un siero misterioso.
Marvel’s Agent Carter S01 (2015)

La prima stagione di “Marvel’s Agent Carter” inizia dove era finito il film di Capitan America. Le due stagioni della serie dovranno traghettare lo spettatore fino all’episodio one-shot di due anni prima.
La prima stagione è ambientata a New York, nel 1946. Peggy Carter fa lavoro di ufficio nell’S.S.R. (Strategic Scientific Reserve), costretta a incarichi poco interessanti a causa del maschilismo dilagante.
Tuttavia, dovrà cercare di aiutare in incognito Howard Stark, coinvolto in un complotto ai suoi danni che lo fa apparire come un traditore degli USA che vende armi ai comunisti cattivi.
Di base, Peggy crede all’innocenza di Stark e — mentre l’S.S.R. cerca Stark per arrestarlo — il nostro Agente Carter indaga in segreto per riabilitarlo, con l’aiuto del fedele maggiordomo di Stark, Edwin Jarvis.
Il duo tutto british si imbatterà in una organizzazione russa che vuole vendicarsi di Stark ritenendolo (erroneamente) autore di una strage. Questa organizzazione è Leviathan, di origini russe.
Insomma, alla fine Stark riuscirà a dimostrare la sua innocenza e Carter riuscirà a farsi rispettare dai colleghi.
Tuttavia una delle soldatesse di punta di Leviathan (conosciuta con il nome di copertura Dottie Underwood) scappa, che altrimenti la seconda stagione non si poteva fare.
Stan Lee fa la parte di uno che si fa lucidare le scarpe.
Molti gli elementi del MCU che appaiono in questa stagione:
· tra le invenzioni rubate a Stark da Leviathan c’è anche una fiala del sangue di Steve Rogers, ultimo campione del siero del super-soldato esistente; Peggy farà di tutto per salvarla, essendo l’ultimo ricordo del suo amato;
· nei vari intrighi c’entra anche la Roxxon Oil, industria cattiva che spesso appare nelle storie Marvel;
· appare Leet Brannis, ladruncolo noto come Trottola;
· il Programma Leviathan nasce in Russia nel 1937 e mira a trasformare bambine in perfette armi da guerra; tale programma è all’origine dei più ben noti Programma Vedova Nera e Programma Soldato d’Inverno; in un episodio si vede in dettaglio la Stanza Rossa;
· Leviathan è una sottosezione dei servizi segreti sovietici voluta dallo stesso Stalin al fine di procurare alla Russia le migliori armi biologiche, tecnologiche e umane (come le bambine killer);
· rivediamo Dum Dum Dugan e le nuove reclute degli Howling Commandos (Happy Sam Sawyer, Pinky Pinkerton e Junior Juniper);
· a capo di Leviathan troviamo il dottor Fennhoff, meglio noto nei fumetti come Dottor Faustus, fine manipolatore mentale;
· in prigione Fennhoff incontra Arnim Zola, il quale gli porge un taccuino di modo da potersi scambiare idee;
· come vedremo nella serie “Agents of S.H.I.E.L.D.”, il sistema di manipolazione mentale usato dall’HYDRA è chiamato Metodo Faustus.
Marvel’s Agent Carter S02 (2016)

New York, 1947. L’S.S.R. finalmente riesce ad arrestare Dottie Underwood. Ma sul più bello Peggy Carter viene mandata a Los Angeles, per dare supporto al distaccamento Ovest dell’S.S.R.
Infatti, da quelle parti la Isodyne Energy nasconde qualcosa, legato alla cosiddetta Materia Zero, capace di aprire uno squarcio su un’altra dimensione di sola oscurità e in grado di donare enormi poteri a chi ne è in possesso.
Carter dovrà fronteggiare la temibile Whitney Frost, la geniale nemesi di questa stagione.
Si scoprirà che le vicende della materia zero si intrecciano a quelle di Dottie Underwood e di un misterioso Consiglio dei Nove che — ben celato — guida le vicende della Nazione, e del mondo.
Alla fine, con l’aiuto di Jarvis e Howard Stark, sconfiggerà i cattivi, troverà l’amore e ci saranno tutte le premesse per essere ingaggiata come vice-comandante dello S.H.I.E.L.D. (vedi one-shot).
Anche in questa stagione, nuovi sfiziosi elementi del MCU:
· il Consiglio dei Nove è l’Impero Segreto, organizzazione sovversiva nota ai lettori di fumetti Marvel;
· Howard Stark, qui in veste anche di produttore cinematografico, gira un film su “Kid Colt, outlaw”;
· appare Joseph Manfredi e il Maggia, la versione Marvel della mafia;
· la Materia Zero cui si fa riferimento altro non è che la Forza Oscura, già vista nella prima stagione di “Agents of S.H.I.E.L.D.” nel personaggio di Blackout (la Forza Oscura apparirà anche nel film del Doctor Strange);
· viene introdotta la villain Madame Masque, alterego di Whitney Frost.
