Passioni e good vibes

FERIE. Per molti le VACANZE equivalgono a non fare nulla, o fare il meno possibile. Spesso si va in ferie con l’ideale di riposarsi chiudendo i contatti con il lavoro e quei rapporti (dis)umani che a volte si è costretti a mantenere. Vacanza è un po’ dire un bel “ciaone”, come si legge ultimamente, un “chiudo qui e ti saluto, fai come vuoi, problemi tuoi!”.

La vacanza diventa un “finalmente ce li mando tutti”, un andarsene in una specie di esilio, che però non ha mai il vero fascino della solitudine perché non si riesce a stare lontano da quel mondo — e allora selfie con occhi seri e bocche che sorridono, labbra arricciate così “vengo meglio”, foto a persone, cose, spiaggie e soggetti vari che dovrebbero suscitare l’invidia degli amici e colleghi che ci seguono su Facebook, Instagram, Linkedin, etc.

A me piace pensare che una vacanza significhi passioni e “good vibes”. Non “non voglio pensare a niente e non voglio fare niente” — no no! Io voglio fare, pensare, dedicarmi ad attività che mi piacciono e mi appassionano, perché alla fine quello che ti resta sono le esperienze e le emozioni e per collezionare entrambe devi darti da fare.

Ti voglio allora parlare di una delle mie passioni: il surf. Starsene in mezzo al mare, aspettare che arrivino le onde, salirci e scivolarci sopra con una tavola è una esperienza fantastica. Una passione nata anni fa in Indonesia, a Bali, un’isola che ti entra nel cuore e che sembra un concentrato di creatività, spiritualità e voglia di trasformare il proprio lifestyle vivendo senza scarpe. Questa passione mi ha avvicinato per forza di cose allo strumento principale, ovvero la tavola da surf. Qualche giorno fa ho avuto il privilegio di poter assistere alla riparazione della mia ultima tavola e allo shaping di una tavola da zero. In mezzo alla campagna viterbese c’è la “factory” di KIPU Surfboard, aka Massimiliano, uno shaper italiano bravissimo che, oltre a realizzare tavole meravigliose, ha il dono di essere anche un vero storyteller e trasmetterti good vibes e passione per il mare e il suo lavoro in maniera incredibile. Qui, dentro un casale diroccato, tra l’erba alta, alberi di prugne e serpenti (“buoni”, dice lui), ha allestito le sue shaping e glassing room.
Più semplicemente, due stanze piene di polvere, vernici, resine e attrezzi sparsi, un casino indescrivibile, in cui dà forma a “pani” di poliuretano che diventano poi per noi appassionati giocattoli divertenti e… pezzi di arredamento.

15" di shaping by Max: https://instagram.com/p/5z33Wln-JS/?taken-by=webingsocial.

GOOD VIBES

[Nella foto, KIPU]

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