L’ABC dell’accessibilità digitale

Valeria Toti
Sep 1, 2018 · 4 min read

Le basi per creare documenti accessibili, ovvero documenti fruibili anche da persone con handicap (ad es. ipovedenti o non vedenti).

FOCUS SU:
1. Titoli
2. Immagini e testo alternativo
3. Elenchi puntati e numerati
4. Colori e contrasto

TITOLI

Prima cosa da fare: prestare attenzione alla struttura dei titoli del documento.

Un titolo può avere una font differente ed essere più grande rispetto al corpo del testo, può essere in grassetto: tutti indizi che denotano — a chi usa la vista — che si tratta di un titolo.

Ma chi non usa la vista e ricorre a un software di lettura, come fa a sapere che un titolo è un titolo? Se si produce un documento con Word o con qualsiasi altro editor di testo, c’è la possibilità di attribuire uno stile ai titoli: titolo di livello 1, titolo di livello 2, titolo di livello 3, ecc.

Titolo di primo livello.

L’attribuzione di stili è semanticamente significativa, nel codice verrà assegnato un tag: h1, h2, h3, ecc. Questi sono i tag che vengono riconosciuti anche dai software di lettura o da qualsiasi browser.

IMPORTANTE: i titoli vanno strutturati seguendo un ordine logico. C’è una gerarchia da rispettare.

Ad esempio, a un titolo di livello 1 segue un titolo di livello 2. A un livello 2 segue un titolo di livello 3, ecc. Detto in altre parole, a un h1 (livello 1) non può seguire un h3 (livello 3). I livelli di titoli devono essere sequenziali.

È importante che questa gerarchia venga rispettata, altrimenti il documento non sarà accessibile e la persona che utilizza sistemi di lettura (audio o braille) avrà molte difficoltà a scorre il documento.

Sommario ricavato dagli stili di titoli.

I titoli sono fondamentali anche per un altro aspetto: inserire indici e sommari. L’indice non va creato manualmente ma si ottiene grazie alla struttura dei titoli con stili.

Per creare il sommario in maniera automatica: selezionare il menu Riferimenti, cliccare poi su Sommario e scegliere un sommario tra quelli disponibili.

Creare un sommario automatico in Word

IMMAGINI E TESTO ALTERNATIVO

Altro punto centrale è fornire un testo alternativo a immagini, grafici e tabelle. Quando un’immagine, un’illustrazione, un grafico veicolano un significato rilevante è necessario inserire un testo alternativo che descriva quello che l’immagine rappresenta.

Se invece l’immagine è puramente decorativa, il testo alternativo non va inserito: in Word si sceglie l’opzione “Contrassegna come foglio decorativo”.

L’immagine decorativa è priva di contenuto alternativo.

ELENCHI PUNTATI E NUMERATI

Per fare una elenco puntato non è sufficiente mettere un pallino, un trattino o altro davanti a ogni voce dell’elenco. Ancora una volta, chi usa la vista potrà dedurre che si tratta di una lista. Ecco cosa vede il software di lettura quando si dà importanza solo all’aspetto visivo: quattro semplici paragrafi.

<p>⦿ Elemento 1</p>
<p>⦿ Elemento 2</p>
<p>⦿ Elemento 3</p>
<p>⦿ Elemento 4</p>

Se invece attribuisci lo stile elenco puntato hai un vero elenco, interpretato come tale da tutti i browser e software di lettura.

<ul>
<li>Elemento 1</li>
<li>Elemento 2</li>
<li>Elemento 3</li>
<li>Elemento 4</li>
</ul>

COLORI E CONTRASTO

Circa l’8% della popolazione ha una qualche incapacità nel riconoscere i colori. Quindi è importante rispettare alcune norme e accertarsi di avere un rapporto di contrasto, tra due colori, di almeno 4.5:1 (valore richiesto dal WCAG2.0). A questo proposito puoi utilizzare questo tool: Color Contrast Checker.

Verificare che il documento sia accessibile

Sempre in Word, nella barra del menu cliccare su Strumenti e Verifica accessibilità: apparirà una finestra che, a seconda dei casi, segnalerà gli errori presenti nel documento oppure restituirà un esito positivo.

Convalida dell’accessibilità del documento.

Come ottenere un PDF accessibile

Se dopo la verifica di accessibilità risulta tutto ok, l’unica cosa da fare è esportare in formato PDF. Al momento dell’esportazione, tra le impostazioni, controllare che la voce “PDF con TAG” sia attiva.

È così che si crea del contenuto accessibile:

Non si analizza più la pagina esclusivamente in termini visivi. Ci si chiede: “Il software è in grado di interpretare il mio contenuto?”.


Ricapitolando

  1. Attribuire gli stili ai titoli.
  2. Rispettare la sequenza logica nei titoli (h1, h2, h3, ecc.).
  3. Fornire un contenuto alternativo alle immagini rilevanti.
  4. Attribuire uno stile anche agli elenchi puntati e numerati
  5. Controllare il contrasto dei colori.
Valeria Toti

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