Comasina dreamin
8;59 apro gli occhi. Alle 9;30 devo essere operativa: Sono schizzata giù dal letto senza nemmeno lavarmi o andare al bagno e senza colazione. Diretta al centro estetico.
La paziente ha finito due minuti dopo la mia pausa e si puliva in modo lentissimo avrebbe rubato tutta la mia pausa ed io esausta di queste sanguisughe l ho lasciata nello studio vuoto da sola e sono andata a fumare. Poi le ho detto “ scusa cara ma ho mezz’ora per arrivare a prendere un pezzo di pizza pagarlo mangiarlo tornare fare pipì e rispondere al telefono “ se le stronze continuano a mettermi questi ritmi io le ripago in figure di merda, ma non personali, figure di merda organizzative. Roba loro. Bisogna prendersi a gomitate anche per mezz’ora di pausa.
Ho mangiato di corsa masticando poco una pizzetta unta con tacchino e ho tutta la pancia dolorante per la cacca e il pranzo ingoiato con l imbuto.
In un altro momento avrei pensato di mollare, ma adesso che tutto questo ha senso, che tutto questo può portarmi ad aiutare Fra a decollare non mi pesa più di tanto questo mattone nell' intestino.
Se resto posso fare esperienza farmi conoscere dalle pazienti e capire come va sto buisness, possiamo aprire la società, potrà avere una rendita per non dover spendere le sue giornate a fare un lavoro che non gli appartiene. È giusto che viva di musica perché vive per la musica e gli si legge in faccia. Ed io che vivo grazie alla musica non posso che lavorare come un ostetrica per farla generare.
Lo immagino su quel divano dove mi tremavano le gambe di ansia a stare davanti a tanta gente tutta insieme dopo un anno di clausura forzata, lo immagino rilassato davanti a Pitch8, divertito ma serio, lo immagino con quella sua espressione di quando è deciso e determinato e ha una visione ben precisa, un trattore in mezzo ai trattori, macchine da guerra, carrarmati con le trombe e i fiori nei cannoni. Lo immagino flirtare con Joey con lo sguardo, ed io farò finta di non accorgermene. Ma Cassandra sa, mi immagino proseguire la mia strada di psichiatra tra Roma e Milano e so che dovrò tornare a Roma, è una pagina non ancora completa. Me ne sono andata prima di chiudere, di mettere a posto le mie cose.
Immagini che non sono speranze come dice Renato, sono obiettivi realistici, É già realtà ma solo in una dimensione temporale diversa. Lo stelo verde con le due foglioline é seme, pianta e quercia. È già una quercia ed il botanico sa. Immagina.
Prendo un caffè a Piazza Dergano con Monica ed Anna, scopro di nuovo che sono donne stimabili e mi sento onorata di starne allo stesso tavolo, sono donne oneste, sto incontrando solo donne carismatiche, pulite, determinate ciascuna sul proprio percorso. Vanno avanti senza lasciarsi cadaveri sul cammino e questo mi piace, tantissimo. C’è ambizione ma non arrivismo nei loro cuori.
Torniamo a casa con l 82 ma con Anna accanto sembra di stare sul taxi. La vengono a prendere qui da me Omar e Momo, ne approfitto per dire addio con un bacio ed un abbraccio e potermi così distaccare senza lasciare impasto appiccicoso tra le dita, staccarmi senza residui.Torno su e stare sola in quella casa la fa sembrare enorme, fastidiosamente vuota.
Ma non ero quella che non vedeva l’ora di stare sola ? Che ha bisogno dei suoi spazi? che poi significa solitudine dentro il fortino.
Renato lavora fino all’ una. Mi chiama dicendo che verrà Ruben e lo aspetto come un cane dietro la porta e proprio come un cane scodinzolo felice quando il campanello suona, e rimango impietrita e perplessa dietro la stessa porta chiusa perché se ne va subito e io invece volevo giocare un po’. Mi piace quando siamo nella stessa stanza, lui è super inquieto fisicamente e di capoccia, però A ME MI calma.
Sono sul treno per Roma. Ho scambiato il freccia della Trenitalia per Italo . Ho pagato 120 euro per un biglietto da 59 che già avevo. Quanto cazzo costa sto viaggio de merda ? Però mi viene da ridere . Ripenso ai 20 euro di multa del viaggio di andata perché Riccardo ha fatto un biglietto a suo nome anziché mio. Ed io ho cambiato umore per tutto il viaggio e ho persino pianto di rabbia.
Mi sembra così strano aver pianto di rabbia al telefono con mio padre per 20 euro. E sono ancora una cifra per me. Questi 120 mi fanno girare la testa e sudare freddo. Però sarà qualcosa da raccontare, mi sto ripulendo dalla rabbia tossica in cui annegavo a Roma
Sono felice di ripartire lunedi, ho paura di restare giù. Sono al telefono con papà e già sento salire quella morsa a tentacoli dalla terra verso la gola che stringe intorno alla cartilagine del collo. “ sei arrivata tardi come al tuo solito ?» «no 40 minuiti prima» «Quindi sei arrivata anche in tempo? Eppure hai sbagliato il treno? Ma T-I. R-E-N-D-I C-O-N-T-O ?” Io gli vorrei rispondere che può permettersi di picconare la mia autostima solo se me paga. Sì sono una puttana con i miei genitori: se pagano li lascio martoriare la mia carne. Posso sopportare le parole violente che sanno incesellare con tanta abilità solo se c’è un ritorno, tipo uscire di casa con mia madre per comprare un pantalone o una maglietta, uno sforzo continuo a non impazzire urlare o metterle le mani addosso, sopportare figure di merda di lei che urla o fa cose imbarazzanti, una vergogna continua, sentire gli occhi addosso della gente che mi guarda con compassione o con altrettanto imbarazzo. Le parole cattive di mio padre che devo reggere per avere una pausa da mia madre a casa sua.Ho un umore nero, ed ero partita felice, non ci saranno le cene al «porto di mare» stasera, che non è quel porto di mare, non ci sarà Renato sulla sedia questa notte, coi suoi piedi lunghi e sottili, Renato con le pinne e la felpa nera NOFACE che si gira una canna alla luce fioca della cappa a farmi passare questa nube di silenzio pungente interiore con la sua voce calda.« perché sei L animaaaaa, sei la mia metà, come sei fattaaaa nessuno lo sa» Ho bisogno di musica, ne ho di nuovo bisogno in modo fisico, come ansiolitico, come calmante, mi sto attaccando di nuovo. Tra poche ore ci sarà la festa di Mattia, a saperlo che avrei speso 150 euro sarei partita domani mattina con tutta calma, sarebbe stato bello partecipare. Se potessi mettere un preservativo intorno alla pelle e non sentire nulla in questi giorni, vorrei dei tappi alle orecchie ed una muta da sub per le emozioni. Per me c’è solo Sissi a Roma tutto il resto è uno scarto della storia.
E sempre lui al telefono « ma se stai così incasinata coi soldi che senso ha che stai su? « sono incasinata dopo quello che è successo oggi. Solo per novembre, mi serve aiuto solo per novembre» e lui « se non riesci a vivere a Milano fattene una ragione» rispondo che solo a Milano riesco a vivere, dove ho desiderato suicidarmi ogni giorno si chiama : Tomba di Nerone, Cassia, Roma, ma lui ha già chiuso la comunicazione, è in linea ma non sente. Hallo hallo hallo is there anybody in there?
All the leaves are brown (all the leaves are brown)
And the sky is grey (and the sky is grey)
I’ve been for a walk (I’ve been for a walk)
On a winter’s day (on a winter’s day)
I’d be safe and warm (I’d be safe and warm)
If I was in M.I. (if I was in M.I.)
Comasima dreamin’ (Comasina dreamin’)
On such a winter’s day.
Visualizzare il DM serve a non cadere nella bugia che siamo TUTTI destinati al fallimento, che sono destinata al fallimento, la favola falsa e sadica che mi raccontano da 31 anni questi due umani che invecchiano senza crescere. Genitori capricciosi che dell infanzia hanno conservato solo l ‘egocentrismo. Che ci sono favole belle come quella dei cuccioli di Comasina e sono persino vere.
Ho appena letto ROMA TIBURTINA sulla banchina della stazione, perché non mi sento felice? No no sono tornata indietro solo per prendere la rincorsa. Mi sta salendo L ANSIA. Nicolò lo capisco, sarebbe stato più facile scendere con qualcuno.
Ora metto tutto via: la bottiglia di acqua, L iPad, il telefono, la rivista, la mia faccia, la mia identità. Chiamerò dopo, mi prendo un altro po di tempo. Voglio fumare la sigaretta di uno sconosciuto prima di salire in macchina di mia madre. Ho la nausea, voglio Bovisa.
