DM PRIMO PIANO B104
mi sveglio e lui ancora dorme. Ogni mattina le tazze i bicchieri e i cucchiaini sparsi sul tavolo e sul lavandino fanno da segnalibro al capitolo scritto la sera prima sulle pagine della nostra esistenza. Testimonianza dei discorsi e delle canzoni con cui ci diamo la buonanotte. Ogni mattina lavo i piatti e pulisco la stanza per avere una lavagna vuota su cui poter riscrivere nuove colazioni e pranzi. Riga dopo riga siamo passati da aprile a novembre senza nemmeno accorgermene. Lui dorme e mi sogna quando non ci sono, servirà ad entrambi Dicembre per separarci perché bisogna tornare indietro a controllare ciò che abbiamo scritto per vedere gli errori gli sbagli e la struttura.
Mi piace separarmi da lui, staccarmi per poi tornare diversa, è l aria che incamera il sub per riuscire a scendere sempre più giù. Negli abissi. Dove la pressione aumenta e trovi coralli, galeoni sommersi,spazzatura e sabbia sedimentata, stratificata. Giocare agli archeologi e spettinarsi l anima a vicenda.
Sì è svegliato e cammina come se gli avessero menato in cinque. Call of duty senza spari. Apre il coperchio della pentola ed esce il vapore del sugo che ho messo a cuocere da mezzogiorno.
La pasta la lascio fare a lui che la sa cuocere meglio, è apparecchiato, esce ed entra dal bagno. Si organizza al telefono, cambia playlist. È libero. Lo sento libero. Vorrei sapere se ci si sente anche lui, come si percepisce.
Rimango nella copertina avvolta a bozzolo, le stagioni sono passate su questo divano, dall' entrare di corsa per ripararsi dall' afa al fresco dell' aria condizionata al correre perché fuori piovono scaglie di pioggia ghiacciate sul collo. Primavera estate autunno inverno, cambiano i vestiti e non cambiano mai le sue zampe di stambecco secco davanti ai fornelli a mantecare pasta. Amo il mio fenicottero siciliano. Un amore che non strappa i capelli, che non canta a squarciagola.
E parla mille lingue come i bambini meticci. Parla con Francesco “ nisciu illu…ci stava dicendo..compá…athri thri misi? Lu saccio” “ si Valè lo rifamo er caffè?” eh??
Ah?
È l unica persona che mi lascia sola a casa senza farmi sentire sola. Lascia gli spazi pieni della sua presenza quando chiude la porta come dopo gli orgasmi belli.
Non mi innamoro di lui perché non è qualcuno con cui crescere insieme, mi cresce lui. È troppo padre e insegnante per essere compagno. L' inconscio l ha capito prima di me.
Non si innamora di me perché non ho abbastanza bellezza e mistero da spaventarlo ed eccitarlo. Sono terra ferma. Libro aperto. Non ci sono vertigini. Troppo sorella e cucciola.
E non c’è niente da capire.
Una rosa a De Gregori.
