Perchè la sezione commenti è sempre dimenticata e abbandonata!

Ho molti amici che si occupano di giornalismo online e anche io in prima persona ho partecipato ad alcuni progetti di distribuzione contenuti on line.

Ma perchè la sezione commenti è sempre totalmente dimenticata e abbandonata?

In un mondo social in cui tutti vogliono esprimere il proprio pensiero, commentare, rispondere agli altri… La sezione commenti anche dei giornali online più blasonati è una tristezza infinita…complicate registrazioni, strani codici da scrivere, barriere come se si volesse evitare ad ogni costo che qualcuno possa partecipare.

Nessuno pensa che l’interazione tra le persone sia un elemento praticamente indispensabile per alimentare un minimo di sano interesse verso i propri contenuti?

Non voglio assolutamente minimizzare i problemi reali che affrontano i siti di news molto frequentati che nel migliore dei casi devono far fronte all’abbondare di luoghi comuni, banalità fuori tema e umorismo di quarta categoria.

Nel peggiore dei casi ci si trova a gestire contenuti violenti, insulti, aggressività, sessismo, razzismo, diffamazioni e calunnie.

Problema

Si tratta di un problema di filtro!

Pensa che l’Haffington Post è arrivato ad impiegare 40 persone solo per la gestione e lo screening dei commenti degli utenti.

Probabilmente non è neanche un buon esempio da seguire, per qualunque testata media sarebbe un suicidio avere 3 persone figurati 40, ma ci dà in qualche modo la misura di quanto sia importante, per il successo di un portale giornalistico, curare la fase di interazione coi propri lettori.

La scelta dell’Huffington Post mi offre anche l’assist per una riflessione critica. Forse ci vuole più tecnologia. Nell’era dell’automazione digitale, dell’intelligenza artificiale è impossibile pensare di andare avanti ancora a lungo lavorando solo ed esclusivamente di forza bruta.

Soluzione

Il FattoQuotidiano usa con ottimo successo la piattaforma di commenti Disqus. Certo, anche questa ha dei limiti ma è sicuramente più friendly rispetto alla media.

Youtube ha da pochi giorni completato un restyling dell’interfaccia utente e quasi il 60% dello spazio nelle pagine è occupato dalla sezione commenti degli utenti…

La soluzione sviluppata da me e il mio team è BestInteraction.com, che punta ad automatizzare il più possibile le operazioni di moderazione dei commenti.

E’ un prodotto studiato per aiutare i produttori di contenuti ad interagire coi propri utenti garantendogli la pubblicazione solo di contenuti gradevoli in modo completamente automatico.

Iscriviti gratuitamente e provalo subito sul tuo sito web — BestInteraction.com