La famiglia del Mulino Bianco

Cascata - Escher

Nella mia famiglia siamo in cinque. Una mamma, un papà, due sorelle e un fratello.

Più due e più due. Perché ci sono i miei nonni e mia zia, con il compagno di mia zia.

Più tre. Perché ci sono i miei migliori amici, che conosco da quando andavo al liceo.

Più una, che è quella mia amica che conosco da un sacco con cui faccio pindarici voli mentali.

Più quattro. Perché ci sono le amiche dell’università con cui coloro il mondo di rosa.

Più cinque, almeno. Perché ci sono tutti quelli che ho trovato a Milano e che hanno scaldato con me i pranzi della domenica.

Più x. Perché ci sono tutti quelli che ho conosciuto in Condé Nast e a cui ho lasciato un pezzo grande di cuore.

Più n. Perchè ci sono tutti i buddisti che ho incontrato in 5 anni di attività, che hanno acceso la loro lanterna per illuminare la mia strada.

Più un moltiplicatore positivo, che rappresenta la fiducia che ho nel conoscere, a partire da domani, altri pezzi della mia famiglia.

Alcuni li amo alla follia, con altri ho litigato a morte, perchè ho un carattere di merda, ma anche la gente con un carattere di merda può avere una famiglia. Alcuni li vedo ogni giorno, di altri non ricordo il colore degli occhi.

Organizzerei un flashmob coinvolgendoli tutti, se non sapessi che alcuni di loro sono così introversi che mi odierebbero, mentre altri sono così esibizionisti che mi oscurebbero. Organizzerei un flashmob anche per spiegare perchè mi sta così sul culo la parola normale, ma questo lo evito, neppure io so se per vigliaccheria o per decenza.

Like what you read? Give Veronica Dolce a round of applause.

From a quick cheer to a standing ovation, clap to show how much you enjoyed this story.