Per me è andata in modo diverso: libero professionista figlio della crisi.
Roberto Marin
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Sono d’accordo, ci vuole tempo.

Un aspetto importante da tenere a mente, secondo me, è che non esiste una soluzione ottimale per tutti. La fatica e il coraggio stanno nell’impegnarsi a capire in che modo ognuno di noi può venire fuori al meglio.

Come noti giustamente tu, per un lavoro autonomo serve una certa predisposizione, che include, tra le altre cose, la capacità di non soffrire per una certa instabilità finanziaria che è parte integrante di quello stile di vita. Porta con sé anche moltissimi benefici, questo è chiaro, ma non è detto che per tutti il gioco debba valere la candela.

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