Rovistando rovistando nel mio cassetto, con la presunzione di mettere un po’ a posto dopo anni di selvaggia autoregolamentazione al suo interno, ho riscoperto delle chicche. Foto ingiallite [che addirittura un tempo ingiallivano, mica come oggi! (e con questo abbiamo servito i miei amici luddisti :)]; alcune sono la chiara prova delle tue radici, altre sono semplici amari ricordi, altre invece sono piccoli ed esclusivi divertimenti.

Poi ho ritrovato fogli con parole rese sostanzialmente (o almeno apparentemente) vane dal presente, e presenti resi guardabili con un sorriso dalle parole passate.O è una paresi, adesso non lo capisco bene.

Quante cose diciamo con il sorriso sulle labbra, il cuore deciso e la mente lucida, che crediamo fermino il tempo. E poi ci ritroviamo un giorno indefinito, a mettere ordine, riscoprirle, temendo di averle dimenticate, e con un sorriso fievolie leggerle, mentre le sensazioni tornano indietro a quel tempo e a quello spazio.

Si, le parole sono importanti.

Non credo noi (razza umana) siamo dolosamente bugiardi. Solo tante volte non ci rendiamo conto che su di noi aleggia quel senso di relatività che haivoglia ad ignorare, ci aspetta quatto quatto nei sentieri della vita.