F1 — Melbourne: Vettel vince una gara non il mondiale, entusiasmo eccessivo per la Ferrari

Sebastian Vettel

Sebastian Vettel riporta la Ferrari al successo, dopo un anno e mezzo di attesa, scatenando l’entusiasmo dei tifosi e i media italiani che già sognano di conquistare il titolo iridato a dieci anni di distanza dal successo del suo compagno di squadra Kimi Räikkönen.

Ad inizio stagione le vetture che prendono il via a Melbourne sono lontanissime da quelle definitive, non si può infatti dire che chi conquista la prima gara vince il mondiale perché in 21 gare tutto può succedere: il mondiale si vince continuando a sviluppare la monoposto, migliorandone l’efficienza aerodinamica, meccanica e l’affidabilità, perciò la Ferrari ora non può rilassarsi ma continuare su questa strada lavorando duro e a testa bassa.

Vincere a Melbourne è stato comunque importante, dopo una stagione priva di successi nel 2016, le soluzioni portate a Melbourne hanno funzionato e hanno sorpreso la Mercedes che non si aspettava una Ferrari così competitiva, ma hanno funzionato solo sulla monoposto di Vettel mentre Kimi Räikkönen, nonostante abbia ottenuto il giro veloce all’ultimo giro, ha fatto molta fatica.

In Mercedes sembra che entrambi i piloti si trovino a suo agio con la vettura, addirittura nel finale Bottas stava andando a riprendere Hamilton per cercare di soffiargli il secondo posto, ma il team ha congelato le posizioni per evitare che si scontrassero tra di loro.

Decisamente un po’ prematuro fare il gioco di squadra all’inizio di campionato ma è una dimostrazione che in Mercedes puntano molto al Costruttori ed avere entrambi i piloti sul podio è una garanzia, cosa che non sembra fare la Ferrari che ha la politica del primo e il secondo pilota.

Dopo un durissimo lavoro invernale iniziare così la stagione è un boost per il morale a Maranello, ma ora non è il momento di rilassarsi perché la Mercedes non resterà a guardare e sicuramente cercherà di ridurre il gap dalla Ferrari soprattutto per quanto concerne il consumo degli pneumatici.

La Cina è una pista completamente diversa dal cittadino di Melbourne, se Vettel ripetesse la prestazione dell’Australia è probabile che lo vedremo lottare fino in fondo per il titolo, ma se la Mercedes tornerà a dominare allora la strada da percorrere è ancora molto lunga.

Come è facile accendere l’entusiasmo è facile anche spegnerlo: non si può già festeggiare un mondiale con appena una gara vinta su 21, che i tifosi siano entusiasti dalla gara di Vettel è normale ma il tifo dei media è veramente fuori luogo perché nel loro mestiere la regola fondamentale è l’imparzialità.

Ferrari e Mercedes hanno fatto praticamente una gara a parte rispetto agli altri team: Verstappen è l’unico che ha provato a superare Räikkönen nel finale di gara per il 4° posto ma si è dovuto accodare, staccatissimo Massa che chiude 6°; doppiati tutti gli altri.

Da citare l’esordio di Antonio Giovinazzi con la Sauber in sostituzione di Wehrlein arrivato 12° su 13 piloti che hanno tagliato il traguardo a due giri di distanza. Se nessun italiano corre in F1 ci sarà un motivo..

Vincenzo Carlesimo