È successo di nuovo. Dopo una settimana di telegiornali serali che iniziavano solo con giornalisti (poser) impanicati e numeri rossi sempre più grandi — e cioè: dopo una settimana di allarmismi disonesti e cattiva informazione — mi sono arrabbiato di nuovo. Prima, per la verità, mi sono lasciato prendere dal panico pure io; poi fortunatamente la ragione è tornata a illuminare le mie giornate, rivelandomi che tutta questa sofferenza non era data dalle cose che stavano andando davvero male ma (quasi esclusivamente) dalle persone che mi dicevano che le cose stavano andando male. Lo so: nulla di nuovo.

Tutta questa…


Passeggiando per le vie e per le strade di qualunque città, sono due le cose che non dimentico mai: la freschezza e la mia ombra. La prima perché il surriscaldamento globale è un problema serio, la seconda perché… beh, perché un’ombra non può che stare ai piedi di chi la proietta, no? No.

Tra le diverse cose di cui noi piccoli esseri umani non possiamo renderci conto ve ne sono parecchie legate alla luce; più precisamente: legate al fatto che i «raggi di luce» si muovono a velocità per noi inconcepibili.

Se vi dicessi dunque che, in verità, durante la…


o perché non credo a nessuna delle analisi quantitative sulla diffusione del Covid-19

Esatto: sono un matematico e non credo alla matematica del coronavirus. Questo è il motivo per cui nelle righe che seguono non troverete analisi di dati volte a tirare fuori dal cappello:

  • la risposta migliore a questa crisi;
  • la data esatta, comprendente giorno, ora, minuto e secondo del picco;
  • il numero di morti che questo periodo funesto si porterà dietro;

eccetera eccetera. Per farla breve: qui non c’è niente di interessante e di condivisibile per il giornalista mainstream odierno, assetato del sapere facile – insignificante tanto quanto lui – e assolutamente irrispettoso della cultura, della verità e del benessere innanzitutto…


Questa mattina ho inviato ad alcuni fortunati eletti miei consiglieri del giorno una domanda unanimemente fraintesa. La formulazione era molto – volutamente – generale, e dunque con queste righe: mi assumo la responsabilità del fallimento delle suddette conversazioni; tento di porre un rimedio al tutto con questo articolo pubblico intenzionato a diffondere il dibattito in luogo dei soliti messaggi che copia-incollo nelle varie chat – 😚.

Il messaggio incriminato: «secondo te è un bene o un male che una persona abbia paura/vergogna di professarsi razzista nella nostra società?»

Secondo te è un bene o un male che una persona abbia…


Pare che la parola «addio» trovi la sua etimologia nella locuzione «vi raccomando a Dio». Il significato originale era dunque leggermente più luminoso di quello odierno: in anni in cui si credeva che tutto fosse sottoposto alla volontà di una qualche divinità e in cui la possibilità di reincontrare l’altro nella maggioranza dei casi era veramente pari a zero, ci si raccomandava a lui – a Dio – per il destino di chi si salutava.

Molto romantico; sembra la trama di un libro già così, senza nemmeno dare i nomi ai personaggi. E oggi?

L’espressione «addio» è praticamente scomparsa, lasciando…


«Cosa ne pensi dell’intelligenza quantistica» è una di quelle domande che costituiscono il bat-segnale mio e — ne sono certo — di quasi ogni altro scienziato. Quando un amico, un conoscente o un fan si rivolge a me ponendo la conversazione in questi termini, un faro acceca i miei pensieri e alle volte mi sembra di sentire distintamente l’ufficiale Gordon urlare verso il cielo disperato «Martire salvaci da tuttoscienzaegossip.cooooooom».

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Arrivo

Sono un fermo difensore della democrazia come modalità di partecipazione al discorso scientifico, metodo che tuttavia ha ovviamente i suoi costi. Primo fra tutti: la sovrabbondanza di informazioni e spiegazioni dello…


Un problema morale si insinua periodicamente nei miei pensieri, e precisamente: quanto deve sentirsi in colpa una persona che raggiunge un certo risultato grazie a un po’ di fortuna, grazie a una «spintarella» proveniente dall’esterno?

Sono affetto – e per certi versi affettato – da una malattia motoria che mi tiene seduto su una sedia a rotelle. Inevitabilmente e spesso a mia insaputa, succede che un giudizio espresso da un qualcuno su di me venga influenzato da questa mia condizione. Si potrebbe chiamare empatia, umanità o più cristianamente e miseramente pietà, compassione. …


L’altra mattina ho letto in un gruppo Facebook una domanda molto intelligente alla quale ho provato a dare una risposta. In questo articolo ne riporto una versione – della risposta – più estesa e contestualizzata, nell’intento di diffondere e incoraggiare la curiosità di spirito.

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« Mi domandavo: perché, se una teoria fisica viene ricavata a livello matematico da leggi già dimostrate, non può essere considerata automaticamente vera? Esistono esempi noti di qualcosa che è stato dedotto matematicamente da leggi fisiche dimostrate e che poi si è rivelato sbagliato? »

La domanda utile da porsi in questo caso è: cosa vuol…


Capire come e perché un oggetto si muove è un problema che può diventare molto complicato. Se a muoversi è una particella — cioè un oggettino veramente veramente piccolo — le complicazioni aumentano notevolmente; e se la velocità con la quale questa particella si muove è vicina a quella della luce (che ricordo essere la massima velocità raggiungibile da qualsiasi oggetto) il problema di descriverne il movimento diventa difficile da impazzire.

Con “problema difficile” intendo, praticamente letteralmente, che ha una soluzione difficile. Si tratta ovviamente di un problema fisico/matematico, per cui la soluzione sarà un’equazione che, riassumendo, descrive il moto…


📡📡 colonna sonora dell’articolo, da ascoltare mentre leggi 📡📡

Qualche giorno fa ho rivisto Interstellar insieme a mia sorella. La mia prima visione risaliva ad almeno quattro anni fa, prima degli studi scientifici che ho intrapreso – seriamente – solo ultimamente, e ho quindi deciso di dare una seconda chance a questo splendido film (che comunque mi aveva lasciato qualcosa anche ai tempi).

Pianeta Terra prosciugato da una cattiva gestione umana e astronavi che compiono viaggi interstellari levano ogni dubbio sulla categoria cinematografica e letteraria in cui questa storia va collocata: la Fantascienza. …

Stefano Martire

scienziato e trend-setter | maneggiare con cura

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